Proposte, Informazioni, Analisi neoumanistiche

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Un nuovo mondo è possibile

Massimo Capriuolo 10-11-2022

Siamo un gruppo di ricercatori/trici proutisti/e, sparsi/e in lungo e largo per l’Italia, con il desiderio di unire le intelligenze a servizio della cultura e della società italiana e con voi al nostro fianco, potremo essere in grado di essere ancora più incisivi e uniti per raggiungere gli obiettivi.

Il 2022 trascorso ha rappresentato un anno decisivo per il futuro del Pianeta: per i danni sanitari e sociali provocati dalla pandemia non ancora risolta del tutto a livello globale, il pericolo di un allargamento del fronte di guerra russo-ucraino in Europa e nel mondo con il rischio di una catastrofe nucleare, la conseguente crisi energetica e quella alimentare nei paesi del terzo mondo, la speculazione sulle risorse naturali ed energetiche compiuta dal capitalismo cerbero, gli effetti dell’inquinamento sui cambiamenti climatici, fino alla sfida di tutti i Paesi ad affrontare tematiche a loro nuove e sconosciute come l’autosufficienza e il diritto all’autodeterminazione, per noi cavalli di battaglia da sempre.

Cosa dobbiamo aspettarci da questo nuovo 2023? Qualunque cosa accadrà, il consiglio che ci permettiamo darvi e darci è che sarà importante viverlo attivamente come attori del presente, ricercando ed approfondendo storie, avvenimenti e notizie locali, nazionali e internazionali, senza dimenticare gli insegnamenti passati che ereditiamo dalla storia con cui confrontarsi sempre e al medesimo tempo aprendoci ottimisti al luminoso futuro che ci attende, per vivere meglio il presente.

Anche in questo 2023, con il notiziario “Il Neoumanista”, il Movimento per la Democrazia Economica, assieme ad altri strumenti organizzativo-divulgativi del Prout in Italia, rimarremo radicali, indipendenti, liberi, autosufficienti, saremo tanto rigorosi quanto innovativi, saremo sempre di più e con nuovi obiettivi da raggiungere: incrementare il numero di attivisti, allargare il bacino dei lettori, interloquire con università, organizzazioni e altre associazioni per costruire una rete di cooperazione per una idea di società nuova socialmente, economicamente, culturalmente, umanamente.

Promettiamo che non saremo una semplice alternativa qualunque, ma piuttosto un’antitesi costruttiva alle politiche economiche di sfruttamento capitaliste, ai valori incentrati sull’umanesimo antropocentrico a cui opporremo i valori del Neoumanesimo, alle forme di sopraffazione e violenza dei più ricchi e più forti sulla maggioranza dei più poveri e meno fortunati, a cui contrapporremo un sistema condiviso di gestione e cura dei beni comuni, di sviluppo dei modelli di cooperazione coordinata in economia con il superamento della logica della superiorità del bene privato su quello collettivo, di razionale organizzazione delle migrazioni.

Un chiarimento. Neo-Umanesimo e PROUT.

Qualcuno dei nostri lettori ci ha chiesto come mai in un notiziario, che si chiama “Il Neoumanista”, parliamo così tanto di Prout.

Rispondo volentieri alla domanda, perché questo argomento lo sento molto vicino, visto che Neoumanesimo e Prout sono alla base della mia vita.

Il Neoumanesimo è l’ispirazione all’amore per la ricerca interiore, alla cultura, all’uguaglianza sociale, all’amore per la natura e per gli esseri viventi, compresi gli animali e le piante considerati come nostri fratelli più giovani, da proteggere perché più deboli degli esseri umani.

Il Socialismo Progressivo del Prout è un insieme di strumenti per creare sistemi economici e sociali che riflettano i valori del Neoumanesimo.

Prendiamo ad esempio il concetto di uguaglianza sociale: nel Neoumanesimo si parla di uguaglianza sociale contrapposta all’egoismo individuale.

Il Prout ci dice che per realizzare l’uguaglianza sociale tutti devono avere a disposizione le minime necessità (cibo, casa, vestiario, educazione, cure mediche) e ci invita a lottare perché questo sia possibile. Tutti devono avere la possibilità di procurarsi le minime necessità, quindi il Prout ci suggerisce che la struttura economica deve evitare l’eccessivo accentramento del potere economico, sia privato che di Stato, costruendo una società dove l’economia sia gestita prevalentemente da sistemi cooperativi e piccole aziende familiari. Le risorse, le infrastrutture e le materie prime da lavorare devono essere gestite da aziende non-profit statali, per evitare che pochi individui abbiano un controllo monopolistico, contrario all’idea di uguaglianza sociale. Questa idea si applica anche al mondo economico, perché le aziende devono avere le stesse possibilità di prosperare e di sviluppare innovazione e benessere, senza preoccuparsi delle infrastrutture e delle materie prime.

Sebbene Prabhat Ranjan Sarkar abbia parlato del Prout nel 1959, prima del Neoumanesimo, da lui ridefinito nel 1982, entrambi hanno la stessa radice comune nel motto Shivaita “Realizzazione del Se interiore e servizio agli esseri viventi”.

Infatti il Neoumanesimo ci dice che tutti hanno diritto ad esistere e a cercare dentro di sè la felicità interiore, compresi gli animali e le piante. Il Prout si preoccupa di garantire l’esistenza degli esseri viventi e degli ambienti nei quali vivono. Il Neoumanesimo è la fabbrica delle idee che poi il Prout dovrà mettere in pratica.

Focus su:

Cooperative Mondragon

Le Cooperative MONDRAGON nascono nel 1954 ad opera di un sacerdote Josè Marìa Arizmendiarrieta, confinato da Madrid in questa zona povera della Spagna, i Paesi Baschi.

Cooperative italiane

Presentiamo una sintesi dei punti chiave dello statuto delle COOPERATIVE ITALIANE, nate con la legge BASEVI del 1947-1948, e i principi cooperativi dell’ALLEANZA INTERNAZIONALE DELLE COOPERATIVE.

Cooperative proutiste

E’ estremamente importante per la sicurezza sociale fornire cibo, vestiario, casa, istruzione e cure mediche. Queste cinque necessità di base sono indispensabili per elevare il tenore di vita della gente. Per garantirle, deve essere adottato il principio di ‘produzione basata sul consumo’.

Conservazione dell'Acqua

Programma di conservazione dell’acqua piovana. Raccoglierla dove cade in laghetti, canali, serbatoi, dighe, cave, sbarramenti sui fiumi. E rimboschimento massiccio delle rive di questi bacini. Uso scientifico delle piante.

Archivio

Conserviamo l'acqua piovana

In India, Madhya Pradesh, uno Stato grande come l’Italia, l’idea di creare laghetti e stagni diffusi sul territorio a raccogliere l’acqua piovana nella stagione delle piogge e conservarla per la stagione secca ha portato immensi benefici per l’agricoltura e per i cittadini. Si ricrea l’equilibrio ecologico, e i raccolti sono sicuri. A costi contenuti.
Un film di Marco Leopardi, a cura di: “Istituto di Ricerca PROUT”

Recapiti

Notiziario “Il NeoUmanista”, per i soci

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Pubblicato da Proutist Universal Italia

Cangelasio Costa, 99
Salsomaggiore Terme (PR)