{"id":982,"date":"2023-05-24T12:15:03","date_gmt":"2023-05-24T10:15:03","guid":{"rendered":"https:\/\/neoumanista.it\/?p=982"},"modified":"2024-06-04T03:55:46","modified_gmt":"2024-06-04T01:55:46","slug":"evoluzione-dei-linguaggi-senza-le-multe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/2023\/05\/evoluzione-dei-linguaggi-senza-le-multe\/","title":{"rendered":"Evoluzione dei linguaggi, senza le multe"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/neoumanista.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/parole-1024x673.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-986\" width=\"410\" height=\"289\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><strong><em>Sembra non ci sia una lingua pura. Ogni vocabolario si arricchisce con parole speciali di altre lingue o inventate ex novo e la lingua cambia quasi completamente ogni 1000 anni, nei suffissi, prefissi etc.<\/em> <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per poter esprimere nuovi concetti ed arricchire la nostra lingua dovremmo, oltre che acquisire termini da altri idiomi, inventare parole nuove. Il fiore &#8220;<em>petaloso<\/em>&#8220;, termine inventato da un alunno, ne \u00e8 un esempio. Si \u00e8 trovato che i bambini riescono, nella loro purezza mentale, a regalarci nuovi termini: gli &#8220;<em>spaghetti<\/em>&#8220;, ad esempio, diventano &#8220;<em>scabetti<\/em>&#8220;. Come si genera una parola? P. R. Sarkar suggerisce: dalla &#8220;<em>radice acustica<\/em>&#8220;, o dal suono, dell&#8217;azione o dell&#8217;oggetto che suscita nella nostra mente. Il termine &#8220;<em>tacco<\/em>&#8221; della scarpa, deriva dal suono o radice acustica del rumore del calpestio della scarpa sul pavimento: <em>tic-tac, tic-tac<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il vocabolario tedesco <\/strong>\u00e8 il pi\u00f9 ricco di parole, oltre 500.000, perch\u00e9 molte sono composte da due o pi\u00f9 tra i termini esistenti:&nbsp;<em>Kaffetasse<\/em>&nbsp;(tazza di caff\u00e8). <strong>Quello inglese <\/strong>ha circa 450.000 termini, molti acquisiti da paesi diversi. Ha inglobato ad esempio i termini &#8220;<em>etcetera<\/em>&#8221; e &#8220;<em>via<\/em>&#8221; (pron.&nbsp;<em>vaia<\/em>) dal latino.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>ll dizionario italiano <\/strong>ne possiede circa 180.000, in effetti molte parole hanno un doppio significato: il pesto, &#8220;io pesto&#8221; verbo&#8230; Ma sin dall&#8217;800 ha inglobato termini inglesi a piene mani come &#8220;club, festival, leader, ecc.&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Se poi guardiamo alla <strong>lingua bengalese<\/strong>, troveremo molti termini uguali, uguali a quelli italiani e con lo stesso significato: &#8220;sala, camicia, gola, vedova!&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Non diciamo chi le abbia acquisite prima dell&#8217;altra, ma tale lingua contiene il 95% di termini sanscriti e pu\u00f2 darsi che un po&#8217; della lingua italiana derivi proprio dal sanscrito, la madre di tutte le lingue.<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema dei termini di importazione in effetti c&#8217;\u00e8 quando abdichiamo allo sforzo di chiarezza e semplicit\u00e0 di espressione nel farci capire dagli altri. Un esempio:&nbsp;<em>&#8220;durante il &#8220;lockdown&#8221; sono stato ad un &#8220;meeting&#8221; sul tema della &#8220;block chain&#8221; ed \u00e8 stato&nbsp;&#8220;wanderfull&#8221;<\/em>. La persona media direbbe: &#8220;<em>non c&#8217;ho capito niente<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p>Per farci capire senza dover &#8220;andare sempre in prestito&#8221;, dovremmo poter arricchire la lingua italiana di nuove parole. Quando chiediamo ad esempio &#8220;<em>come definiresti il sapore dolce&nbsp;della mela<\/em>?&#8221; In genere si risponde: &#8220;<em>dolce!<\/em>&#8220;. Della pesca? &#8220;<em>Dolce<\/em>&#8220;. Della pera? &#8220;<em>Dolce<\/em>&#8220;.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Certo possono essere tutte dolci, ma ci mancano i termini per differenziare il tipo di dolcezza sperimentata. Che possiamo dire:&nbsp;<em>dolcemela<\/em>,&nbsp; <em>dolcepesca<\/em>&nbsp;o&nbsp;<em>dolcepera<\/em>? Ecco dovremmo intervenire qui con nuovi termini&#8230; e se non ci riusciamo accettiamo parole di altre lingue che li sintetizzano al meglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi non parliamo pi\u00f9 la lingua di Dante, certo, ma affibbiare una multa per chi usasse parole esterofile non sarebbe saggio. \u00c8 un approccio negativo e non ha portato da nessuna parte in passato.<\/p>\n\n\n\n<p>Potremmo invece apprezzare molto di pi\u00f9 un incoraggiamento positivo a creare parole nuove per esprimere le idee al meglio. Ma ricordiamoci della &#8220;radice acustica&#8221; dell&#8217;oggetto o dell&#8217;azione! Coraggio!<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sembra non ci sia una lingua pura. 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