{"id":413,"date":"2022-10-04T13:21:44","date_gmt":"2022-10-04T11:21:44","guid":{"rendered":"https:\/\/neoumanista.it\/?p=413"},"modified":"2024-06-05T11:21:50","modified_gmt":"2024-06-05T09:21:50","slug":"siamo-alla-canna-del-gas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/2022\/10\/siamo-alla-canna-del-gas\/","title":{"rendered":"Siamo alla Canna del GAS"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_empty_space][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<em>Di Franco Bressanin<\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18px;\"><strong>Premessa<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333399; font-family: 'Roboto Condensed', sans-serif; font-size: 18px;\">Nei giornali abbondano le notizie sull\u2019enorme aumento dei prezzi dell\u2019energia, che si riflette sulle bollette che consumatori e imprese sono costretti a pagare. Gli aumenti sono cos\u00ec rilevanti che il governo ha stanziato diversi miliardi per contenerli,\u00a0<b>almeno in parte<\/b>. Le cause di questo fenomeno sono principalmente di natura finanziaria, perch\u00e9 il prezzo del metano sta salendo per effetto della speculazione che moltiplica i risultati dell\u2019incremento che nel 2021 ha avuto la domanda globale.\u00a0 Ma la preoccupante ascesa dei prezzi del gas non va attribuita solo alla speculazione o al mercato globale in crescita. Vi sono altre cause, anche se poco trattate dai mezzi d\u2019informazione.<\/span><\/p>\n<p><b>I certificati bianchi: l\u2019inizio della crisi<\/b><\/p>\n<p>Gi\u00e0 dal 2018, cio\u00e8 molto prima della guerra in Ukraina, si lamentava un diffuso aumento delle bollette energetiche, gas ed elettricit\u00e0. Perch\u00e9 e a cosa era dovuto? Esistono i TEE, Titoli di Efficienza Energetica., che i\u00a0<b>distributori di elettricit\u00e0 e gas<\/b>\u00a0oltre una certa dimensione sono obbligati a comprare se non vogliono realizzare interventi di efficientamento nella loro struttura. Questi titoli beneficiano di un\u00a0\u201ccontributo\u201d, legato proprio all\u2019andamento dei prezzi: pi\u00f9 i prezzi sono alti, pi\u00f9 lo \u00e9 anche il contributo, che alla fine pesa sulle bollette di gas ed elettricit\u00e0. Ebbene, nel 2018 i titoli hanno sfondato i\u00a0425 euro per certificato quando un anno prima erano sui 250 e due anni prima erano a 100 euro.<\/p>\n<p>Il<b>\u00a0Gestore dei Servizi Energetici<\/b>\u00a0(Gse) ha calcolato che gli oneri per i TEE, gi\u00e0 nel\u00a02016, anno in cui \u00e8 cominciato il fenomeno, sono raddoppiati a quasi\u00a0<b>1,4 miliardi di euro<\/b>\u00a0(dai circa 700 milioni del 2015) e un anno dopo erano gi\u00e0 a oltre 400\u20ac, oltre il quadruplo in due anni.<\/p>\n<p>Questo perch\u00e9 se una societ\u00e0 ad esempio ha fatto un\u00a0<b>intervento in efficienza energetica<\/b>\u00a0e ha ottenuto dei titoli a 100 euro, oggi\u00a0li pu\u00f2 rivendere a oltre 420 euro a chi non ha fatto interventi ed \u00e8 obbligato a comprarli. Ma anche questi ultimi operatori che si ritrovano a dover comprare i titoli a questi prezzi non ci perdono: il GSE infatti \u00e8 obbligato a\u00a0<b>rimborsare una quota dei certificati<\/b>\u00a0secondo un parametro calcolato dall\u2019<b>Autorit\u00e0 per l\u2019Energia<\/b>. Pi\u00f9 \u00e8 alto il prezzo e pi\u00f9 \u00e8 alto il rimborso. Che va a finire, anche quello, in bolletta.<\/p>\n<p>A novembre 2017 il Movimento 5 Stelle aveva presentato in Parlamento un\u2019interrogazione all\u2019allora ministro dello Sviluppo Calenda perch\u00e9 rivedesse il meccanismo dei certificati bianchi, ma l\u2019interrogato non ha mai risposto e la situazione \u00e8 rimasta inalterata.<\/p>\n<p><b>La speculazione: i\u00a0<\/b><b><i>futures<\/i><\/b><\/p>\n<p>Il mercato dell\u2019energia e delle altre materie prime, al pari del mercato azionario, \u00e9 caratterizzato dai\u00a0<b><i>futures<\/i><\/b>, vale a dire da promesse di acquisto futuro al prezzo corrente di mercato con il quale si ottiene il diritto di acquistare o vendere un\u2019attivit\u00e0 o un prodotto in una data successiva per un prezzo fissato al momento della stipula. Ovviamente il compratore prevede un aumento del prezzo, e, quindi si aspetta un profitto, mentre, viceversa, chi vende spera\u00a0<b>in una sua diminuzione<\/b>.<\/p>\n<p>Nella versione moderna i\u00a0<b><i>future<\/i><\/b>\u00a0nascono quasi<b>\u00a0200 anni fa come strumenti assicurativi<\/b>, utilizzati innanzitutto in agricoltura dove i prezzi dei prodotti sono esposti<b>\u00a0a forti oscillazioni<\/b>\u00a0a causa dell\u2019andamento variabile dei raccolti. Per fare un esempio, un agricoltore che produce grano ha l\u2019interesse a fissare prima il prezzo, mettendosi cos\u00ec al riparo da imprevisti. Cos\u00ec se il raccolto \u00e8 abbondante portando i prezzi al ribasso, se ha sottoscritto il contratto\u00a0<b><i>future<\/i><\/b>, lui avr\u00e0 il prezzo pattuito in precedenza. Dalla parte del compratore vale l\u2019opposto. Se il raccolto \u00e8 scarso ed il prezzo alto, lui, in forza del contratto firmato in precedenza, pagherebbe un prezzo pi\u00f9 basso di quello di mercato al momento. I\u00a0<b><i>future<\/i><\/b>\u00a0sono insomma una specie di assicurazione sui prezzi di un prodotto, che pu\u00f2 essere qualunque, materie prime, prodotti agricoli ed industriali, energia.<\/p>\n<p>I\u00a0<b><i>future<\/i><\/b>\u00a0sono catalogati in base al prodotto ed al mese della prevista consegna. In questo periodo c\u2019\u00e8 una forte concentrazione di interessi finanziari proprio su prodotti energetici e gas.<\/p>\n<p>Proprio questo ultimo \u00e8 legato ai prezzi dei\u00a0<b><i>future<\/i><\/b>\u00a0scambiati al mercato di Amsterdam, che, buono a sapersi, gestisce solamente circa il 2 % di tutto il mercato mondiale del gas.<\/p>\n<p>Il meccanismo che regola i <b><i>future<\/i><\/b> \u00e8<\/p>\n<p>tale da renderli estremamente speculativi per la finanza, dato che essi <b>possono essere scambiati direttamente<\/b>\u00a0e\u00a0<b>senza che avvenga la consegna materiale<\/b>\u00a0dei prodotti, sfruttando anche l\u2019<i>effetto leva<\/i>.<\/p>\n<p>Se ad esempio voglio comprare una partita di greggio che al momento vale 50 dollari al barile, e penso che il prezzo salir\u00e0, compero dei future per avere tra un mese 10000 barili a 50 dollari l\u2019uno. I <b><i>future<\/i><\/b> che compro potrebbero costare ad esempio 1 dollaro al barile. Quindi, se dovessi pagare il prezzo di tutto il greggio che compro dovrei sborsare 10000 x 50 = 500.000 dollari. Invece cos\u00ec mi riservo la partita spendendo solo 10.000 x 1 = 10.000dollari. Se supponiamo alla scadenza il prezzo al barile sia salito a 60 dollari, io guadagno 10.000 x (60 -50) = 100.000 dollari, con un investimento di soli 10.000 dollari. Con un profitto del 1000 %. Se per\u00f2 il prezzo scende, supponiamo a 40 dollari, i miei <b><i>future<\/i><\/b> che mi danno il diritto di acquisto a 50 dollari al barile, diventano carta straccia, io perdo i miei 10.000 dollari. La leva quindi \u00e8 un enorme moltiplicatore sia dei guadagni che delle perdite. Tutto questo per\u00f2 comporta una forte pressione sui prezzi dei prodotti trattati dai <b><i>future<\/i><\/b>, molto di pi\u00f9 delle transazioni reali con movimento e scambio di merci.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 di trading sui <b><i>futures<\/i><\/b> \u00e8 una transazione privata a somma zero, nella quale al guadagno di un soggetto corrisponde\u00a0<b>simmetricamente<\/b>\u00a0la perdita per l\u2019altro contraente. In definitiva un\u2019operazione neutrale che non ha conseguenze economiche dirette sui soggetti terzi. Quando, per\u00f2, la speculazione al rialzo prevale, come \u00e8 avvenuto negli ultimi mesi, si verifica un effetto anche sui mercati, dove i prezzi delle attivit\u00e0 coinvolte nell\u2019operazione\u00a0<b>aumentano<\/b>, danneggiando sia i produttori che i consumatori. La profonda dipendenza del mercato dell\u2019energia dalla speculazione \u00e8 l\u2019effetto di una modifica radicale nella natura dei contratti di vendita. Questi nel passato erano prevalentemente a lungo termine a prezzo prefissato, ma, a partire dalla crisi finanziaria del 2008, si \u00e8 continuamente accresciuto il numero delle transazioni che avvengono al prezzo spot, cio\u00e8 giornaliero, il cui valore si determina sul TTF, <i>Title Transfer Facility<\/i>, mercato olandese di riferimento europeo.<\/p>\n<p>In queste transazioni vengono investiti enormi capitali, attirando la speculazione da parte di banche come\u00a0<b>Goldman Sachs, Morgan Stanley, <\/b>compagnie energetiche come\u00a0<b>Shell, Bp, Exxon, etc e giganti <\/b>del trading di materie prime come\u00a0<b>Trafigura, Vitol, Glencore o Cargill<\/b>.<\/p>\n<p>Gli enormi capitali cos\u00ec investiti nella finanza speculativa generano denaro senza creare ricchezza reale, dato che non producono un solo chiodo o chicco di grano in pi\u00f9 nel mercato reale. Contribuiscono per\u00f2 a muovere ed accumulare quantit\u00e0 di denaro che, bench\u00e9 sia costituito da bit nei computer della finanza, e non da banconote o corrispettivo in oro, possono facilmente essere convertiti in questi ultimi, dando cos\u00ec alla finanza un potere economico tale da superare i bilanci di intere nazioni. Si calcola che al momento la quantit\u00e0 di denaro custodita nei forzieri digitali della finanza sia 70 volte il valore del PIL mondiale. Si tratta di una bolla di dimensioni astronomiche, che si sta gonfiando e quando, come la fisica ci insegna, la velocit\u00e0 e la pressione di espansione superer\u00e0 un certo limite, si avr\u00e0 la deflagrazione.<\/p>\n<p><b>Gli extraprofitti lasciati intatti <\/b><\/p>\n<p><b>In Italia pi<\/b>\u00f9<b> del 40% dell\u2019energia viene da fonti rinnovabili, scollegate dai prezzi del mercato del gas, dato che il costo di produzione e degli ammortamenti degli impianti <\/b>\u00e8<b> rimasto pressoch<\/b>\u00e9<b> costante, nonostante gli aumenti del mercato del gas. Eppure si <\/b>\u00e8<b> permesso alle aziende energetiche di aumentare i prezzi di tutta l\u2019energia commercializzata, senza tener conto di questo. Cos<\/b>\u00ec<b>, per <\/b>fare un esempio molto semplice: <b>con il mio impianto fotov<\/b>oltaico immetto energia in rete<b>, vengo retribuito con circa 5 centesimi al KWh, mentre quando di notte devo acquistarla la<\/b> pago circa 50 centesimi. Sull\u2019<b>energia rinnovabile i<\/b>l<b> venditore fa extra-profitti enormi, senza alcun controllo. <\/b><\/p>\n<p><b>E questo vale non solo per il fotovoltaico, ma anche per il carbone, che non ha avuto aumenti degni di nota.<\/b><\/p>\n<p>Certo, il problema che si pone con meccanismi come la cosiddetta \u2018<i>Robin Hood Tax\u2019<\/i> \u00e8 la difficolt\u00e0 di calcolare l\u2019extra-profitto e di capire chi lo fa. \u201c<i>Certamente non solo i produttori ma, per esempio, anche qualunque trader che compra energia con un accordo di lungo termine a un prezzo fisso e la vende a prezzo spot. E anche<\/i><\/p>\n<p><i>alcune centrali a fonte rinnovabile possono o meno avere degli extra-profitti, a seconda per\u00f2 del tipo di\u00a0<\/i><b><i>incentivo<\/i><\/b><i>\u00a0di cui beneficiano, di come stabiliscono i prezzi di vendita e di come si approvvigionano dell\u2019energia<\/i>\u201d.<\/p>\n<p><b>La guerra<\/b><\/p>\n<p>Pur dipendendo quasi completamente dal rifornimento di gas russo, chi ci governava ha deciso di imporre sanzioni pesanti al nostro fornitore di gas.<\/p>\n<p>Ma veramente il governo pensava che, dopo aver congelato i beni della Banca centrale russa, espropriato i patrimoni degli oligarchi e soprattutto mandato le armi all\u2019ucraina, e comminato altre pesanti sanzioni, le forniture di gas sarebbero continuate ad affluire regolarmente? Peccato che le cose siano andate diversamente: Gazprom ha ridotto del 40% le esportazioni, i prezzi sono schizzati, paghiamo in rubli e abbiamo il prezzo dell\u2019energia al massimo storico. La reazione \u00e8 stata, da ultimo, vietare alle <i>utilities<\/i> di modificare unilateralmente i contratti per tener conto dei nuovi prezzi (ovviamente se previsto dai contratti stessi), bloccando cos\u00ec il trasferimento di prezzo per alcune categorie di clienti e non per altre, ma soprattutto mettendo venditori e distributori di energia e gas in una pericolosa situazione di fragilit\u00e0 finanziaria (anche Arera ha segnalato il pericolo).<\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p><b>Soluzioni possibili<\/b><\/p>\n<p>La prima che viene in mente \u00e9: blocchiamo il mercato finanziario di Amsterdam per eccesso di rialzo quando i prezzi salgono oltre un certo limite. Lo si fa tuttora nelle Borse di tutto il mondo.<\/p>\n<p>In questo caso, perch\u00e9 non si \u00e8 fatto e non si fa? Ci sono in ballo interessi enormi, primo quelli dell\u2019Olanda che da questa situazione trae profitti cui difficilmente vuole rinunciare, cos\u00ec la Germania non ha avuto il coraggio di mettersi contro l\u2019Olanda seguita dagli altri stati europei, ma nessuno ha il coraggio di fare un\u2019azione coraggiosa e la situazione si cronicizza.<\/p>\n<p>Un\u2019altra azione potrebbe essere la nazionalizzazione delle grandi compagnie importatrici di gas ed energia, come ENI ed ENEL in Italia, visto che lo Stato detiene il 30% delle quote ENI. Questo \u00e8 possibile, come provato da quanto sta facendo la Germania con la nazionalizzazione della<\/p>\n<p>Uniper, colosso\u00a0<b><i>energetico<\/i><\/b>\u00a0e principale importatore di gas russo.<\/p>\n<p>Anche in Francia il governo, che possedeva gi\u00e0 la maggioranza delle azioni di Edf, ne ha dovuto comprare una quota residuale.<\/p>\n<p>La terza azione pu\u00f2 essere quella di disaccoppiare il mercato dell\u2019energia elettrica da quello del gas di Amsterdam, il TTF, ma forse anche qui cadiamo nella situazione del punto uno.<\/p>\n<p>Quarta azione: andrebbero incentivate le rinnovabili, velocizzando le procedure di autorizzazione, semplificando drasticamente la burocrazia, dando a tutti i produttori piccoli e grandi la possibilit\u00e0 di ampliare gli impianti di produzione, togliendo vincoli ed adempimenti burocratici, <b>attivando contemporaneamente la<\/b><b> vendita di energia da rinnovabili a prezzi calmierati. <\/b><\/p>\n<p><b>Quinta azione<\/b><b>: gli stati<\/b><b> europei facciano gruppo di acquisto comune (un GAS, scusate l\u2019ironia) <\/b>per <b>avere prezzi contenuti e contrattabili, invece di agire ognuno separatamente per i propri interessi nazionali.<\/b><\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p><b>Cosa dice la teoria economica PROUT al riguardo <\/b><\/p>\n<p>Per la teoria economica <b>Prout<\/b> la soluzione ottimale si ha quando una certa zona economica, come ad esempio l\u2019Italia, diventa il pi\u00f9 possibile autosufficiente nella produzione delle necessit\u00e0 primarie, nell\u2019energia, nell\u2019utilizzo delle materie prime locali e della mano d\u2019opera locale.<\/p>\n<p>Ed ancora quando le aziende che forniscono energia e materie prime lavorano sotto controllo dello stato con il principio di niente profitto, niente perdite, fornendo cos\u00ec materie prime ed energia a prezzi minimi e controllati.<\/p>\n<p>Ma la radice fondamentale proposta da Prout \u00e9 fondare la vita umana sulla spiritualit\u00e0 e sui valori morali, con il rispetto per tutti, animali e piante compresi e per il mondo inanimato e l\u2019ambiente. Solo cos\u00ec potr\u00e0 essere contrastata la spinta materialista ed egoistica che oggi sta precipitando l\u2019umanit\u00e0 in un pozzo di problemi di cui difficilmente si individuano soluzioni legate al sistema stesso.<\/p>\n<p>Procedendo per questa strada il disastro sar\u00e0 inevitabile, come molti economisti prevedono. Il nostro compito sar\u00e0 proporre soluzioni e spingere perch\u00e9 vengano adottate, se non per evitare, almeno per mitigare un futuro doloroso.<\/p>\n<p>Una volta P.R. Sarkar, fondatore della teoria socio-economica Prout disse: <b>\u201cLa<\/b><b> distruzione \u00e8 inevitabile. Ma continuer\u00f2 la battaglia contro la distruzione attraverso la lotta&#8221;.<\/b>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_empty_space][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Di Franco Bressanin Premessa Nei giornali abbondano le notizie sull\u2019enorme aumento dei prezzi dell\u2019energia, che si riflette sulle bollette che consumatori e imprese sono costretti a pagare. Gli aumenti sono cos\u00ec rilevanti che il governo ha stanziato diversi miliardi per contenerli,\u00a0almeno in parte. 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