{"id":378,"date":"2022-09-26T07:07:40","date_gmt":"2022-09-26T05:07:40","guid":{"rendered":"https:\/\/neoumanista.it\/?p=378"},"modified":"2024-06-05T11:59:36","modified_gmt":"2024-06-05T09:59:36","slug":"decentralizzazione-economica-2a-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/2022\/09\/decentralizzazione-economica-2a-parte\/","title":{"rendered":"DECENTRALIZZAZIONE ECONOMICA 2a parte"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_empty_space][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<span style=\"font-size: 18px; font-family: 'Roboto Condensed', sans-serif; color: #333399;\">P.R. SARKAR \u00e8 autore della teoria socio-economica PROUT (Teoria della Utilizzazione PROgressiva). Questa filosofia \u00e8 una candidata a sostituire il traballante capitalismo, inumano e incapace di venire incontro ai bisogni delle persone, degli esseri viventi e dell\u2019ambiente.<\/span><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<em>di PRABHAT RANJAN SARKAR<\/em><br \/>\n<em>Calcutta, 16 marzo 1982 &#8211; 2a parte<\/em><\/p>\n<p>Principi dell&#8217;economia decentralizzata<\/p>\n<p><b>l terzo principio dell&#8217;economia decentralizzata afferma che la produzione e la distribuzione devono essere organizzate attraverso cooperative.<\/b><\/p>\n<p>Una delle ragioni principali del fallimento in passato del movimento cooperativo \u00e8 la centralizzazione economica. \u00c8 estremamente difficile per le cooperative avere successo in un ambiente economico di sfruttamento, corruzione e materialismo, quindi la gente non pu\u00f2 accettare il sistema cooperativo senza riflettere. Le cooperative sono costrette a competere con i capitalisti monopolisti per i mercati locali; i diritti delle popolazioni locali sulle loro materie prime non sono riconosciuti. Queste circostanze hanno impedito il successo del movimento cooperativo in molti paesi del mondo.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, l&#8217;economia decentralizzata \u00e8 una delle ragioni principali del successo del sistema cooperativo. La disponibilit\u00e0 di materie prime locali garantir\u00e0 forniture costanti alle imprese cooperative e i beni prodotti in cooperazione possono essere facilmente venduti sul mercato locale. La certezza economica creer\u00e0 un interesse e un coinvolgimento crescenti tra i membri della cooperativa e poich\u00e9 la popolazione locale sar\u00e0 fiduciosa della propria sicurezza economica, potr\u00e0 accettare di buon grado il sistema cooperativo.<\/p>\n<p>Per quanto possibile, l&#8217;agricoltura, l&#8217;industria e il commercio dovrebbero essere gestiti attraverso le cooperative. In questi settori dell&#8217;economia la propriet\u00e0 privata dovrebbe essere sostituita per gradi. Solo dove la produzione non pu\u00f2 essere intrapresa da cooperative a causa della natura complessa o della piccola scala delle operazioni, potrebbe essere intrapresa da imprese private. La distribuzione dei prodotti di base dovrebbe essere fatta attraverso cooperative di consumatori. Dovranno anche essere organizzate adeguate salvaguardie per le cooperative.<\/p>\n<p>Il sistema cooperativo \u00e8 un dovere, ed \u00e8 possibile solo attraverso un&#8217;economia decentralizzata.<\/p>\n<p><b>Il sistema cooperativo e l&#8217;economia decentralizzata sono inseparabili.<\/b><\/p>\n<p><b>Quarto principio dell&#8217;economia de-centralizzata: nelle imprese economiche locali, deve essere impiegata la popolazione locale.<\/b><\/p>\n<p>Se la gente locale non \u00e8 completamente impiegata nell&#8217;economia locale, la disoccupazione non potr\u00e0 mai essere risolta. La gente locale dovrebbe determinare il quantitativo di requisiti minimi e le politiche di base collegate con il proprio benessere economico. Se si segue questo principio, il problema dell&#8217;intrusione esterna nell&#8217;economia locale non si porr\u00e0 affatto.<\/p>\n<p>Le cooperative forniranno lavoro alla gente locale e garantiranno anche che le abilit\u00e0 e le competenze della gente locale stessa siano pienamente utilizzate. Anche le persone istruite dovrebbero essere impiegate nelle cooperative in modo che non lascino l&#8217;area locale in cerca di lavoro o si spostino dalla campagna alle citt\u00e0.<\/p>\n<p>Per lo sviluppo dell&#8217;agricoltura c&#8217;\u00e8 un grande bisogno di specialisti e tecnici, quindi le cooperative dovranno formare la gente rurale non qualificata in modo che possa acquisire le competenze necessarie per sviluppare il settore agricolo. Inoltre, tutti i tipi di industrie agricole e industrie agroalimentari dovranno essere sviluppate secondo le necessit\u00e0 e le risorse della zona locale e queste industrie dovranno essere gestite come cooperative.<\/p>\n<p><b>Quinto principio dell&#8217;economia de-centralizzata: le merci non prodotte localmente, dovrebbero essere eliminate dai mercati locali.<\/b><\/p>\n<p>Poich\u00e9 l&#8217;economia decentralizzata mira a sviluppare le industrie locali e a creare occupazione per la popolazione locale, le merci che non sono prodotte nell&#8217;area locale dovrebbero essere bandite dal mercato locale il pi\u00f9 possibile. \u00c8 essenziale che la popolazione locale utilizzi le merci prodotte nella propria area per assicurare la prosperit\u00e0 dell&#8217;economia locale. Inizialmente, i prodotti locali possono essere inferiori, pi\u00f9 costosi o meno facilmente disponibili dei prodotti esterni, ma nonostante questo, i prodotti locali dovrebbero essere utilizzati dalla popolazione locale. Se i prodotti locali non soddisfano i bisogni e le aspirazioni della gente, devono essere prese misure immediate per aumentare la qualit\u00e0, ridurre il prezzo e aumentare l&#8217;offerta dei beni locali, altrimenti saranno incoraggiate le importazioni illegali.<\/p>\n<p>In un&#8217;economia decentralizzata, l&#8217;applicazione di questo principio \u00e8 molto importante. Se viene trascurato, le industrie locali chiuderanno gradualmente, i mercati locali sfuggiranno dalle mani della popolazione locale e la disoccupazione aumenter\u00e0. Una volta che i beni prodotti localmente sono accettati per principio, non solo le industrie locali sopravviveranno, ma con il loro ulteriore sviluppo l&#8217;economia locale prosperer\u00e0. La fuoriuscita di capitale dall&#8217;area locale sar\u00e0 controllato e, poich\u00e9 rimarr\u00e0 all\u2019interno della zona socio-economica, sar\u00e0 utilizzato per aumentare la produzione e migliorare la prosperit\u00e0 della gente locale. Con l&#8217;aumento della domanda di prodotti locali, fioriranno le industrie di grande, media e piccola scala.<\/p>\n<p>Calcutta, 16 marzo 1982[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_empty_space][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]P.R. SARKAR \u00e8 autore della teoria socio-economica PROUT (Teoria della Utilizzazione PROgressiva). Questa filosofia \u00e8 una candidata a sostituire il traballante capitalismo, inumano e incapace di venire incontro ai bisogni delle persone, degli esseri viventi e dell\u2019ambiente. 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