{"id":372,"date":"2022-09-26T06:59:27","date_gmt":"2022-09-26T04:59:27","guid":{"rendered":"https:\/\/neoumanista.it\/?p=372"},"modified":"2024-06-05T11:59:43","modified_gmt":"2024-06-05T09:59:43","slug":"i-rischi-delle-delocalizzazioni-anche-nel-mondo-cooperativo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/2022\/09\/i-rischi-delle-delocalizzazioni-anche-nel-mondo-cooperativo\/","title":{"rendered":"I rischi delle delocalizzazioni anche nel mondo cooperativo"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_empty_space][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Per essere competitivi sul mercato globale ed abbattere i costi di produzione e del lavoro, \u00e8 da anni che si assiste impotenti al fenomeno delle delocalizzazioni, cio\u00e8 il trasferimento transnazionale dei processi produttivi con la manodopera assunta localmente nel paese ospitante ove si applicano le norme del lavoro vigenti e non quelle del Paese di origine: bassi salari, orari di lavoro estenuanti, diritti del lavoro inferiori e condizioni di lavoro insicure.<\/p>\n<p>La maggior parte delle cooperative nel mondo ha dimensioni modeste e se fossero imprese non cooperative sarebbero gestite come normali aziende imprenditoriali, per\u00f2 esistono casi di cooperative che sono diventate multinazionali.<\/p>\n<p>Per questa ragione, anche nel mondo cooperativo si \u00e8 affermata da anni un&#8217;idea che certe cooperative possano sopravvivere solo se ragionano da multinazionale. In Italia abbiamo il caso della CMC di Ravenna nel settore immobiliare e dell\u2019edilizia.<\/p>\n<p>Nasce spontanea una domanda: non \u00e8 che per rendere forti i valori cooperativi, serva a tutti i costi utilizzare gli stessi strumenti di sfruttamento delle risorse locali e del lavoro delle multinazionali capitaliste?<\/p>\n<p>Alcune realt\u00e0 industriali partecipate dai soci lavoratori sono cresciute in molti Paesi, spesso superando altre imprese sia in termini di crescita, che di occupazione. Il gruppo multinazionale Mondragon ne \u00e8 esempio ed \u00e8 riuscito a garantire localmente nei Paesi Baschi posti di lavoro stabili ed applicando la giustizia retributiva su base locale. Invece nei processi di delocalizzazione all\u2019estero non \u00e8 riuscita purtroppo ad esportare tale modello partecipativo. Da qui molte critiche per via dei compromessi al ribasso in diverse regioni deboli del mondo, dove l\u2019azienda si \u00e8 insediata come riposta alle sfide della globalizzazione.<\/p>\n<p><b>Il caso Mondragon Corporation \u00e8 un esempio <\/b>di come l\u2019azienda abbia creduto di far convivere i valori e i principi cooperativi con il successo economico a tutti i costi, visto quale processo di esternalizzazione di molte attivit\u00e0 non pi\u00f9 concorrenziali se svolte in Spagna. Nel caso della filiale aperta dalla Mondragon in Tailandia nel 1989, la produzione di un certo componente in Spagna non era pi\u00f9 conveniente, pertanto la cooperativa apr\u00ec una succursale in Tailandia assumendo 100 lavoratori locali non soci. Anni dopo, i ricercatori di MCC innovarono consentendo di produrre quel componente in Spagna allo stesso prezzo e la produzione rientr\u00f2 in Spagna, ma la succursale tailandese fu conservata in previsione di successive delocalizzazioni per produzioni differenti.<\/p>\n<p>La visione portata avanti da MCC appare combinare una strategia competitiva globale di delocalizzazione abbinata con un coinvolgimento per lo sviluppo locale: importante \u00e8 far crescere le relazioni di solidariet\u00e0 locali, mettendo in riserva un costo legato ai disequilibri esterni dovuti alle nuove delocalizzazioni. Probabilmente nel caso delle sfide globalistiche anche per le cooperative, ovviamente non parliamo solo di Mondragon, siamo difronte ad un modello di cooperazione subordinata e non coordinata.<\/p>\n<p>\u00c8 un aspetto su cui serve riflettere, cio\u00e8 su tre alternative possibili ma difficilmente integrabili:<\/p>\n<ol>\n<li>realizzare localmente il valore economico, sociale e occupazionale della cooperazione esclusivamente all\u2019interno del proprio Paese, senza espandersi oltre confine, per creare lavoro localmente e rispondere cos\u00ec ai bisogni locali<\/li>\n<li>oppure proprio per garantire tali valori cooperativi nel Paese di origine, \u00e8 necessario espandersi oltre confine, cercando all\u2019estero la massimizzazione del profitto per delocalizzare segmenti produttivi in Paesi a basso reddito e senza difese sociali<\/li>\n<li>infine massimizzare sia nel Paese di origine che all\u2019estero le politiche di compartecipazione e cooperazione tra i lavoratori, per rendere pi\u00f9 eque le politiche industriali tra regioni in emisferi opposti.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Nella prospettiva C, si colloca ad esempio l\u2019accordo quadro siglato negli USA nel 2010 tra sindacato United Steelworkers (USW) e Mondragon Corporacion Cooperativa per la costituzione di cooperative fra lavoratori negli Stati Uniti e nel Canada. Perch\u00e9 non moltiplicare tale esperienza positiva anche nei paesi asiatici ad esempio come India, Cina e Tailandia dove MCC si \u00e8 dislocata, invece di stringere contatti di fortificazione del sistema cooperativo solo in occidente? Forse il sistema cooperativo \u00e8 pi\u00f9 adatto nei paesi a capitalismo avanzato e non invece in quelli di recente industrializzazione?<\/p>\n<p><i>di Massimo Capriuolo<\/i><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_empty_space][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Per essere competitivi sul mercato globale ed abbattere i costi di produzione e del lavoro, \u00e8 da anni che si assiste impotenti al fenomeno delle delocalizzazioni, cio\u00e8 il trasferimento transnazionale dei processi produttivi con la manodopera assunta localmente nel paese ospitante ove si applicano le <span class=\"excerpt-dots\">&hellip;<\/span> <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/2022\/09\/i-rischi-delle-delocalizzazioni-anche-nel-mondo-cooperativo\/\"><span class=\"more-msg\">Continua<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[74,66,67,70,8],"tags":[],"class_list":["post-372","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-capitalismo","category-cooperazione","category-cooperazione-coordinata","category-pace","category-sistema-cooperativo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/372","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=372"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/372\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":402,"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/372\/revisions\/402"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=372"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=372"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=372"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}