{"id":1486,"date":"2026-07-22T18:15:58","date_gmt":"2026-07-22T16:15:58","guid":{"rendered":"https:\/\/neoumanista.it\/?p=1486"},"modified":"2026-07-22T18:15:58","modified_gmt":"2026-07-22T16:15:58","slug":"sardegna-ai-sardi-autosufficienza-economica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/2026\/07\/sardegna-ai-sardi-autosufficienza-economica\/","title":{"rendered":"La Sardegna ai Sardi"},"content":{"rendered":"<p class=\"article-subtitle\"><em>L\u2019isola dei laghi. E sono molti. Ricerca per un\u2019autosufficienza economica<\/em><\/p>\n<p>\u201cLa Sardegna ai Sardi\u201d \u00e8 lo slogan del movimento sardo \u201cSardigna Natzione Indipendentzia\u201d, uno dei movimenti indipendentisti pi\u00f9 noti, fondato negli anni \u201990. \u00c8 anche lo slogan del Partito Sardo d&#x27;Azione (PSd&#x27;Az), partito autonomista e sardista, il cui fondatore Emilio Lussu ha contribuito a definire il concetto di &quot;Sardigna a sos sardos&quot;.<\/p>\n<p>\u00c8 stato anche il titolo di una conferenza organizzata dal movimento WarFree, di Iglesias, il 21 giugno 2026 alla quale sono intervenuto come rappresentante dell\u2019Istituto di Ricerca PROUT (IRP).<\/p>\n<p>Perch\u00e9 abbiamo ripreso questo slogan? La Sardegna \u00e8 una terra meravigliosa dove abbondano risorse materiali, minerarie, paesaggistiche e sociali eccezionali. Nei secoli, sin dal 1800, purtroppo le sue risorse minerarie sono sempre state utilizzate da paesi terzi come Olanda, Francia, Belgio, Croazia, Regno di Sardegna (piemontesi). In pratica estraevano i minerali e li trasportavano per la lavorazione nei loro rispettivi paesi.<\/p>\n<p>Nel 1900 \u00e8 avvenuta una grande rivoluzione industriale; le miniere sono state nazionalizzate e la lavorazione dei minerali avveniva in loco, precisamente a Portovesme. E si tratta di minerali come piombo, argento, zinco. Oggi dai resti delle lavorazioni, che continuano ad inquinare le falde, l\u2019acqua di Portovesme e dei paesi limitrofi, si possono ricavare circa il 10% di terre rare ed altri minerali utili.<\/p>\n<p>Per non parlare delle sue risorse naturali come il vento e il sole. L\u2019installazione di pale eoliche e pannelli solari in molte localit\u00e0 dell\u2019isola va sempre a favore di compagnie estere, fondi di investimento, lasciando poco all\u2019economia locale.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 un principio nella teoria PROUT (Teoria della Utilizzazione progressiva (delle Risorse)) che afferma:<\/p>\n<p>\u201cLe risorse locali devono essere gestite dalla popolazione locale\u201d. A nessuna persona che non sia cittadina dell\u2019area in questione deve essere permesso di sfruttare le risorse locali. Che cosa si intende per \u2018cittadinanza\u2019? \u201cColoro che hanno fuso i propri interessi socioeconomici in quelli della regione stessa. Vale a dire coloro che contribuiscono allo sviluppo socioeconomico locale sono cittadini locali\u201d. Chi esporta risorse o denaro potrebbe essere considerato non cittadino dell\u2019area in questione.<\/p>\n<p>Per questa ragione si afferma \u201cLa Sardegna ai Sardi\u201d, ne hanno tutto il diritto.<\/p>\n<h2>La lingua sarda<\/h2>\n<p>C\u2019\u00e8 un secondo fattore, quello sociale. Ho cercato di avvicinarmi al pubblico presente in sala recitando una frase in lingua sarda: \u201cBonas dies, comente istades? Spero chi siat andende totu bene\u201d. Si sono messi a ridere, forse non se l\u2019aspettavano. Ma nemmeno io mi aspettavo di trovare che non si insegna la lingua sarda a scuola, nemmeno per un\u2019ora alla settimana.<\/p>\n<p>Ho spiegato che la lingua sarda non \u00e8 un dialetto, ha tutte le caratteristiche (almeno 8) per essere una vera lingua e come tale dovrebbe essere ripresa, insegnata e parlata nelle scuole, come prima lingua. Dovrebbe essere utilizzata negli uffici pubblici, nelle insegne e nella cartellonistica stradale e come seconda lingua l\u2019italiano, terza lingua l\u2019inglese. Ci\u00f2 potrebbe accrescere l\u2019autostima della popolazione sarda e da qui favorire lo sviluppo socioeconomico dell\u2019isola.<\/p>\n<p>Che cosa succede se viene imposta la lingua nazionale italiana, come fu nel caso dell\u2019Alto Adige nel periodo del fascismo, sopprimendo la lingua locale e italianizzando i nomi delle citt\u00e0? Si creano complessi di inferiorit\u00e0 nelle persone e molto risentimento contro coloro che l\u2019hanno imposta.<\/p>\n<h2>La gestione dell\u2019acqua<\/h2>\n<p>Nonostante la pervicace tendenza alla siccit\u00e0 in Sardegna vi \u00e8 abbondanza di precipitazioni che vengono convogliate in un sistema, studiato ad hoc, di laghi artificiali.<\/p>\n<p>La parte EST della Sardegna \u00e8 la pi\u00f9 piovosa, poich\u00e9 le nuvole sospinte dai venti del Tirreno si fermano e scaricano sulle prime catene di monti, in particolare nelle aree delle Baronie e dell\u2019Ogliastra, con punte di 1.400 mm di pioggia all\u2019anno. Mentre nella zona ad Ovest, nel sassarese, si attestano a soli 400\u2013600 mm all\u2019anno. Questa tendenza segue la legge descritta da P.R. Sarkar \u201cEast wet, West dry\u201d, \u201cL\u2019Est umido, l\u2019Ovest asciutto\u201d<\/p>\n<p>In alcuni casi come per il lago Corsi, a nord di Iglesias (12 milioni di m\u00b3) l\u2019acqua viene pompata dal lago Cixerri, forzando un dislivello di 200 metri. L\u2019acqua del Corsi viene convogliata a valle, per gravit\u00e0, ad irrigare la piana del Cixerri che si estende per 40 km verso Cagliari. La spesa per questa operazione di trasporto in condotte verso il lago Corsi costa circa 10 milioni di euro all\u2019anno.<\/p>\n<p>Sono stati recentemente ultimati i lavori di messa in opera del lago Monte Pranu, a sud di Iglesias, della capacit\u00e0 di 49,30 milioni di m\u00b3, che raccoglie le acque di un vasto bacino irriguo.<\/p>\n<p>Eppure vi sono periodi di siccit\u00e0 che incidono negativamente sulla produzione agricola. Abbiamo notato, nella figura 2, che vi \u00e8 una formidabile pianificazione e una forte concentrazione della gestione dell\u2019acqua.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 potrebbe rivelarsi fatale per le coltivazioni agricole, perch\u00e9 l\u2019acqua, erogata a orari prefissati, potrebbe arrivare tardi rispetto alle necessit\u00e0.<\/p>\n<p>La teoria economica PROUT (Teoria dell\u2019Utilizzazione progressiva), afferma che il settore pi\u00f9 importante dell\u2019economia sia l\u2019agricoltura e che il fattore pi\u00f9 importante in agricoltura sia l\u2019acqua. Perci\u00f2 propone una gestione DECENTRALIZZATA della risorsa ACQUA, perch\u00e9 essa sia immediatamente disponibile nelle aziende agricole, quando vi sia bisogno. Che significa?<\/p>\n<p>Il fiume Cixerri, che nasce nell\u2019Iglesiente e corre verso Cagliari per circa 40 km, confluisce nel lago artificiale omonimo Cixerri. Ha un carattere torrentizio, caratterizzato da una portata d&#x27;acqua estremamente variabile. Le piene improvvise, scatenate da forti piogge, si alternano a periodi di secca o magra.<\/p>\n<p>Dal fiume Cixerri, durante il suo percorso, da Iglesias, possono essere derivate quantit\u00e0 d\u2019acqua per rifornire bacini aziendali, a cascata, creati sui terreni meno produttivi. In modo da avere acqua disponibile quando serve. Invece di dipendere dai favori del clima e dagli orari di apertura dei bacini di irrigazione.<\/p>\n<h2>Il sistema agricolo<\/h2>\n<blockquote>\n<p>La dimensione media delle aziende agricole in Sardegna \u00e8 di circa 24,5\u201326 ettari di superficie agricola utilizzata (SAU), un valore che risulta essere pi\u00f9 del doppio rispetto alla media nazionale italiana (circa 11 ettari)<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Ma vi \u00e8 un\u2019eccezione, nella piana del fiume Cixerri, dove abbiamo concentrato la nostra attenzione, la media di estensione delle propriet\u00e0 agricole \u00e8 di circa 3\u20134 ettari nelle aree irrigue gestite dal Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale. Una superficie, in genere, economicamente non sostenibile.<\/p>\n<p>Esiste una quota minoritaria ma significativa di unit\u00e0 con oltre 50 ettari, le grandi aziende, dedicate soprattutto a pratiche agro-zootecniche estensive.<\/p>\n<h2>Colture orticole<\/h2>\n<p>Praticate in modo intensivo nei suoli alluvionali pi\u00f9 fertili e profondi della piana, sfruttando prevalentemente sistemi di irrigazione localizzata a goccia:<\/p>\n<p>Carciofo: \u00e8 la coltura orticola di riferimento del ciclo autunno-invernale.<\/p>\n<p>Pomodoro da industria: coltivazione estiva trainante per il comparto delle conserve.<\/p>\n<p>Ortive minori: Produzioni diversificate in pieno campo e in tunnel (es. meloni, angurie e verdure a foglia).<\/p>\n<h2>Colture arboree e permanenti<\/h2>\n<p>Focalizzate in aree specifiche con suoli ben drenati:<\/p>\n<p>Vigneti: destinati alla produzione di vini di qualit\u00e0, spesso gestiti con deficit idrico controllato per esaltare le propriet\u00e0 organolettiche delle uve.<\/p>\n<p>Agrumi e frutteti: presenti in nuclei specializzati (soprattutto pescheti e agrumeti minori) che beneficiano degli impianti microjet del comprensorio.<\/p>\n<h2>PROPOSTA PROUTISTA<\/h2>\n<h2>AGRICOLTURA COOPERATIVA<\/h2>\n<p>Nel PROUT si afferma che la propriet\u00e0 della terra \u00e8 di tutta la societ\u00e0 e all\u2019agricoltore viene dato mandato di coltivarla per sostenere la collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>Lo slogan \u201cpiccolo \u00e8 bello\u201d oggi ha perso tutta la sua valenza. In effetti hanno chiuso circa 1,3 milioni di aziende agricole individuali in 20 anni per l\u2019impossibilit\u00e0 di gestire le molteplici responsabilit\u00e0 aziendali.<\/p>\n<p>\u201cSia la produzione agricola individuale sia il sistema della mezzadria soffrono di un altro grave problema. Se gli agricoltori in questi due sistemi non dispongono di capitale sufficiente, pur possedendo ampie superfici di terreno, non possono adottare metodi di produzione agricola moderni.<\/p>\n<p>In questo sistema, le possibilit\u00e0 di aumentare la produzione agricola sono limitate, poich\u00e9 fino al 100% dei terreni non fertili rimane inutilizzato.<\/p>\n<p>Nel mondo moderno, il sistema cooperativo \u00e8 il miglior sistema di produzione agricola e industriale\u201d. (Sarkar)<\/p>\n<p>Dovremmo creare scuole di formazione cooperativa, organizzare formazione nelle aziende. E in ogni settore della vita collettiva lavorare assieme per risolvere i piccoli e i grandi problemi che inevitabilmente dobbiamo affrontare.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 solo un indizio di ci\u00f2 che la teoria PROUT pu\u00f2 offrire.<\/p>\n<p class=\"source-note\"><em>Fonte: Il NeoUmanista, luglio 2026, pagine 9-10-11-12.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLa Sardegna ai Sardi\u201d \u00e8 lo slogan del movimento sardo \u201cSardigna Natzione Indipendentzia\u201d, uno dei movimenti indipendentisti pi\u00f9 noti, fondato negli anni \u201990. \u00c8 anche lo slogan del Partito Sardo d&#8217;Azione (PSd&#8217;Az), partito autonomista e sardista, il cui fondatore Emilio Lussu ha contribuito a definire il concetto di &#8220;Sardigna a sos sardos&#8221;.<\/p>\n <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/2026\/07\/sardegna-ai-sardi-autosufficienza-economica\/\"><span class=\"more-msg\">Continua<\/span><\/a>","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,66,10,71],"tags":[],"class_list":["post-1486","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-conservazione-acqua","category-cooperazione","category-economia","category-neoumanista"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1486","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1486"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1486\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1507,"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1486\/revisions\/1507"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1486"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1486"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1486"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}