{"id":1408,"date":"2025-02-10T18:50:14","date_gmt":"2025-02-10T17:50:14","guid":{"rendered":"https:\/\/neoumanista.it\/?p=1408"},"modified":"2025-02-10T19:04:47","modified_gmt":"2025-02-10T18:04:47","slug":"il-gap-salariale-ovvero-come-eliminare-la-disoccupazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/2025\/02\/il-gap-salariale-ovvero-come-eliminare-la-disoccupazione\/","title":{"rendered":"Il Gap Salariale ovvero come Eliminare la Disoccupazione"},"content":{"rendered":"\n<p>Molti pensano che solamente le industrie creino posti di lavoro, ma ci\u00f2 \u00e8 vero solo in parte. In realt\u00e0, la creazione di posti di lavoro avviene per effetto dell\u2019azione combinata di <strong>industrie<\/strong> e di <strong>consumatori<\/strong>. Le industrie da sole provvedono ai mezzi per fare dei prodotti e assumono lavoratori, ma se i loro prodotti rimangono invenduti e perdono denaro, licenziano i lavoratori. Per iniziare un\u2019attivit\u00e0 sono necessari sia il lavoro che il capitale. Inoltre, grossa parte della domanda, per beni e servizi, viene dai lavoratori. Ci\u00f2 significa che le industrie offrono dei beni e i lavoratori ne acquistano la maggior parte. Sono sicuro che tutti avete sentito parlare della legge della domanda e dell\u2019offerta, anche se non avete mai studiato economia. L\u2019offerta e la domanda sono come le due ali di un aeroplano: devono essere ugualmente forti e pesanti, altrimenti l\u2019aereo si schianter\u00e0. Allo stesso modo, offerta e domanda devono essere in equilibrio per conservare i posti di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Qual \u00e8 la maggior fonte di <strong>offerta<\/strong>? La <strong>produttivit\u00e0<\/strong>. Qual \u00e8 la principale fonte di <strong>domanda<\/strong>? I <strong>salari<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Se, attraverso l\u2019educazione o l\u2019uso di migliori tecnologie, diventate pi\u00f9 efficienti, produrrete o offrirete pi\u00f9 beni. Se il vostro salario aumenta, allora voi consumerete o chiederete pi\u00f9 beni. Perch\u00e9 l\u2019economia sia in salute e sia libera da disoccupazione,<strong> l\u2019offerta deve uguagliare la domanda<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Definiamo ora il concetto di gap (divario) salario-produttivit\u00e0, o pi\u00f9 semplicemente <strong>gap salariale<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>gap salariale = produttivit\u00e0 \/ salario reale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In questa formula il salario reale \u00e8 il potere di acquisto del salario di un lavoratore, e la produttivit\u00e0 \u00e8 quanto produce il lavoratore. Se questa produttivit\u00e0 aumenta pi\u00f9 in fretta del salario reale, il gap salariale aumenta. Abbiamo esplorato il caso classico, nel quale il salario reale diminuisce e aumenta questo gap salariale. Esaminiamo ora l\u2019altro caso dove solo la produttivit\u00e0 aumenta, per esempio del 10%, l\u2019offerta allora aumenter\u00e0 del 10% ai prezzi correnti. Ora l\u2019offerta \u00e8 \u20ac 1100. Se i salari restano costanti, anche la spesa dei consumatori e la domanda rimarr\u00e0 costante. Ricordiamo che inizialmente l\u2019economia era in equilibrio, con la domanda di \u20ac 1000. Dopo l\u2019aumento di produttivit\u00e0, si avr\u00e0:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>offerta = \u20ac 1100 &gt; domanda = \u20ac 1000<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>di nuovo avremo licenziamenti a causa di sovrapproduzione. Ora diventa chiara la vera causa della disoccupazione: <strong><em>Ogni qual volta il divario salariale aumenta, diventano inevitabili i licenziamenti. Ci\u00f2 perch\u00e9 la produttivit\u00e0 \u00e8 la maggior fonte di offerta e i salari sono la maggior fonte di domanda, e se i salari restano indietro rispetto alla produttivit\u00e0, allora la domanda rimane indietro rispetto all\u2019offerta, e alcuni lavoratori vanno in sovrannumero.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questa teoria non dipende da ci\u00f2 che succede ai prezzi, che in qualche modo diminuiscono mentre l\u2019offerta cresce e il valore dei beni prodotti cresce di meno del 10%. Qualcuno pu\u00f2 obiettare che la diminuzione dei prezzi dovrebbe alzare la domanda al livello dell\u2019offerta. Per\u00f2, con i salari fermi, l\u2019offerta continuer\u00e0 ad eccedere la domanda, culminando in licenziamenti. Se i prezzi dovessero cadere in maniera sostanziale, allora ci sarebbe disoccupazione su larga scala, come avvenne durante la grande depressione, per la ragione che una caduta dei prezzi decima i profitti e causa una diffusa perdita di posti di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Possiamo ancora osservare che i prezzi possono anche non cadere per niente se il pubblico e il privato, con i prestiti, alzano la domanda al livello della maggior offerta -.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019idea appena espressa spiega la ragione per cui la domanda pu\u00f2 essere insufficiente rispetto all\u2019offerta per lungo tempo.<\/strong> Se la produttivit\u00e0 continua ad aumentare e i salari rimangono stagnanti per lungo tempo, com\u2019\u00e8 stato nel 2007, allora l\u2019offerta rimarr\u00e0 pi\u00f9 alta della domanda, cosicch\u00e9 ci sar\u00e0 o il persistere dei licenziamenti o pochi nuovi posti di lavoro. Finch\u00e9 il gap salariale non si chiude, finch\u00e9 non si ritorna ai livelli precedenti la recessione, la disoccupazione non se ne andr\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La teoria del gap salariale presentata qui spiega molti dei fenomeni osservati nell\u2019economia americana (ma anche di altre nazioni) dal 1980. Come spiegato sopra, l\u2019aumento del <strong>gap salariale<\/strong> fa anche salire il <strong>deficit corrente<\/strong>, specialmente in una democrazia dove ogni due o quattro anni vi sono elezioni. Nessun politico desidera confrontarsi con un elettorato travolto da una disoccupazione galoppante. Cos\u00ec mentre il gap salariale cresce e cominciano i licenziamenti, i politici devono fare una scelta dolorosa: o seguono una politica che aumenta il salari e quindi diminuisce il divario salariale, o scontentano i loro elettori e perdono le loro poltrone.<\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo anche calcolare quale livello di <strong>deficit di bilancio<\/strong> serve per evitare i licenziamenti. Se l\u2019offerta = \u20ac 1100 e la domanda \u00e8 di \u20ac 1000, allora ci sono beni invenduti per \u20ac 100. Se nessun consumatore prende a prestito il denaro, allora il <strong>deficit di bilancio<\/strong> deve essere uguale al valore dei beni invenduti, cio\u00e8 \u20ac 100, per ridurre il divario tra domanda e offerta. D\u2019altra parte, se il <strong>deficit di bilancio<\/strong> non pu\u00f2 aumentare fino a quel livello, allora sono necessari anche i prestiti ai consumatori in modo da preservare l\u2019equilibrio economico. Cio\u00e8 ora:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>valore dei beni invenduti = deficit di budget + prestiti ai consumatori<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>a questo punto dobbiamo riformulare la nostra teoria:<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>quando il divario salariale aumenta, o si hanno licenziamenti oppure il debito deve aumentare o dalla parte dei consumatori e\/o da quella&nbsp; del governo per conservare i posti di lavoro.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se la produttivit\u00e0 continua ad aumentare e i salari rimangono fermi per molti anni, allora il debito dei consumatori e del governo deve aumentare di anno in anno per conservare i posti di lavoro. Questo \u00e8 successo nel 1980 negli Stati Uniti, quando le politiche del governo hanno stimolato la produttivit\u00e0 da una parte e condotto a salari bassi dall\u2019altra.  <\/p>\n\n\n\n<p>La domanda che ci poniamo ora \u00e8:&nbsp;<strong>chi sbaglia quando in una economia si ha disoccupazione?<\/strong>&nbsp;<strong>Alcuni luminari, credeteci o no, pensano che la disoccupazione sia volontaria<\/strong>.&nbsp;In passato questi vennero chiamati gli&nbsp;<em>economisti classici<\/em>. Oggi sono conosciuti come&nbsp;<em>economisti neo-classici<\/em>.&nbsp;<strong>Dal loro punto di vista nessuno viene licenziato, i lavoratori semplicemente lasciano il lavoro per godersi il far nulla<\/strong>. Questo non \u00e8 solo assurdo \u00e8 palesemente illogico e &nbsp;falso. La disoccupazione c\u2019e\u2019 solo se il vostro capo non vi paga abbastanza da equilibrare la vostra produttivit\u00e0 dovuta a duro lavoro, educazione e abilit\u00e0, cos\u00ec a livello nazionale la domanda \u00e8 minore dell\u2019offerta. Quando la produzione totale dei lavoratori eccede la spesa totale di quei lavoratori a causa di bassi salari, allora ci sar\u00e0 sovrapproduzione e quindi licenziamenti nell\u2019economia.<\/p>\n\n\n\n<p>Se voi siete lavoratori onesti e diligenti e nonostante questo venite licenziati, allora questo \u00e8&nbsp;un errore&nbsp;del datore di lavoro non il vostro. Se state facendo il vostro lavoro di essere produttivi da un lato e dall\u2019altro create domanda con il vostro salario, allora non c\u2019\u00e8 ragione perch\u00e9 voi siate licenziati. Se le vostre spese diminuiscono oppure non crescono abbastanza, \u00e8 perch\u00e9 il vostro capo non vi ha dato un aumento o addirittura ha tagliato il vostro salario.<\/p>\n\n\n\n<p>A livello macro economico una spesa insufficiente significa che dei lavoratori come voi hanno prodotto cos\u00ec tanto per le loro aziende\u00a0che l\u2019offerta eccede la domanda, cos\u00ec alcune persone devono essere lasciate a casa per eccesso di produzione. Dov\u2019\u00e8 in tutto questo lo sbaglio del lavoratore?<strong> \u00c8 l\u2019ingordigia dei datori di lavoro, e niente altro, che genera disoccupazione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il <strong>Dr. Ravi Batra,<\/strong> professore di economia alla Southern Methodist University di Dallas, \u00e8 l\u2019autore di cinque best seller internazionali. \u00c8 stato presidente del suo dipartimento dal 1977 al 1980. Nell\u2019ottobre 1978, a causa di dozzine di pubblicazioni su importanti riviste come American Economic Review, Journal of Political Economy, Econometrica, Journal of Economic Theory, Review of Economic Studies, tra gli altri , Batra si classific\u00f2 al terzo posto in un gruppo di \u201ceconomisti superstar\u201d, selezionato da tutte le universit\u00e0 americane e canadesi da un articolo del diario economico, Economic Inquiry. Nel 1990, il primo ministro italiano gli ha conferito una medaglia del Senato italiano per aver scritto un libro che prevedeva correttamente la caduta del comunismo sovietico, quindici anni prima che accadesse.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molti pensano che solamente le industrie creino posti di lavoro, ma ci\u00f2 \u00e8 vero solo in parte. In realt\u00e0, la creazione di posti di lavoro avviene per effetto dell\u2019azione combinata di industrie e di consumatori. 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