{"id":1397,"date":"2025-02-07T21:26:18","date_gmt":"2025-02-07T20:26:18","guid":{"rendered":"https:\/\/neoumanista.it\/?p=1397"},"modified":"2025-02-07T21:45:32","modified_gmt":"2025-02-07T20:45:32","slug":"mettere-al-centro-della-ripresa-economica-la-poverta-pil-vs-potere-dacquisto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/2025\/02\/mettere-al-centro-della-ripresa-economica-la-poverta-pil-vs-potere-dacquisto\/","title":{"rendered":"Mettere al centro della ripresa economica la Povert\u00e0: PIL vs Potere d\u2019Acquisto\u00a0\u00a0\u00a0"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\r\n<figure class=\"alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"200\" class=\"wp-image-1398\" src=\"https:\/\/neoumanista.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/terra-insieme-300x200.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/neoumanista.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/terra-insieme-300x200.jpg 300w, https:\/\/neoumanista.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/terra-insieme-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/neoumanista.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/terra-insieme-768x512.jpg 768w, https:\/\/neoumanista.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/terra-insieme.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\r\n<\/div>\r\n\r\n\r\n<p>La discrepanza tra dichiarazioni della politica e realt\u00e0 economica evidenzia la necessit\u00e0 di un approccio pi\u00f9 realistico e sistematico alla gestione economica. Il sistema della <strong>Centralizzazione Economic<\/strong>a si basa sulle indicazioni della crescita del <strong>PIL<\/strong>. Questo dato statistico non ci indica mai in quali tasche va la crescita ed \u00e8 questo il motivo per cui le povert\u00e0 continuano ad <strong>aumentare <\/strong>e chi usufruisce dei benefici della crescita continua a <strong>diminuire<\/strong>.\u00a0<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Il sistema della <a href=\"https:\/\/irprout.it\/?page_id=619\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Decentralizzazione Economica<\/strong><\/a> proposto dal <strong>Prout, <\/strong>necessario per affrontare qualsiasi tipo di povert\u00e0, \u00e8 la base economica per creare una crescita bilanciata dove le disuguaglianze diminuiscono perch\u00e9 il dato che determina la crescita \u00e8 la <strong>Capacit\u00e0 di Potere d\u2019Acquisto<\/strong> delle singole persone. In economia questo dato ha una valenza universale: prende in considerazione la condizione economica del super ricco, del ricco, della classe media, dei salariati in povert\u00e0 relativa, dei disoccupati in povert\u00e0 assoluta e degli inattivi per la maggior parte poveri.\u00a0<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><a href=\"https:\/\/www.minori.gov.it\/it\/ricerca-guidata?f%5B0%5D=taxonomy_vocabulary_20%3A524\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>L\u2019ISTAT<\/strong><\/a> riporta che in Italia abbiamo 5,7 milioni di persone in p<strong>overt\u00e0 assoluta <\/strong>(2,2 milioni le famiglie) mentre le famiglie in condizioni di <strong>povert\u00e0 relativa <\/strong>erano, nel 2023, pi\u00f9 di 2,8 milioni, per un totale di oltre 8,4 milioni di individui. <strong>La lotta alla povert\u00e0 deve essere messa al centro della rinascita economica<\/strong>. Non \u00e8 solo un fatto di Questione Morale ma di indirizzi che dobbiamo dare all&#8217;economia.\u00a0 Nell\u2019economia centralizzata coloro che accumulano profitti non hanno nessuna responsabilit\u00e0 nei confronti dei milioni di disoccupati e inattivi. Nell\u2019<strong>Economia Decentralizzata<\/strong> per dare potere d\u2019acquisto \u00e8 necessario<strong> creare lavoro: l\u2019occupazione \u00e8 il fulcro di questo sistema<\/strong>. E\u2019 una priorit\u00e0 che deve superare di gran lunga la <strong>massimizzazione dei profitti<\/strong> in funzione della <strong>redistribuzione della ricchezza<\/strong>. Tutto ci\u00f2 non \u00e8 solo ideologico, nelle esperienze di <strong>crescita economica diffusa<\/strong> si \u00e8 sperimentato la velocit\u00e0 della crescita, la dinamicit\u00e0 della produzione, l\u2019espansione diversificata dei consumi che determinano aumento dell\u2019occupazione e soprattutto aumento diffuso del potere d\u2019acquisto. Ricordiamo il boom economico degli anni sessanta oppure i valori dati dalla crescita diffusa negli anni ottanta in Regioni come Emilia Romagna e Veneto.\u00a0 \u00a0<\/p>\r\n<p>\r\n\r\n<\/p>\r\n<p>\u00a0<strong>Quanto costa allo Stato la povert\u00e0?<\/strong><\/p>\r\n<p>\r\n\r\n<\/p>\r\n<p>Considerando i numeri enormi della povert\u00e0, gli interventi finanziari dello Stato per affrontarla sono minimi. Un intervento pubblico per affrontare misure di sostegno alla povert\u00e0 si aggirerebbe sui 10 miliardi all&#8217;anno. Dovrebbe essere un atto dovuto nei confronti dei meno abbienti ma va considerato che il deficit dello Stato peserebbe sulla bilancia economica e sulla credibilit\u00e0 del sistema economico. Il dovere dello Stato dovrebbe essere invece quello di <strong>incentivare la decentralizzazione economica<\/strong> favorendo la creazione di posti di lavoro in funzione della soppressione della povert\u00e0. Le politiche di decentralizzazione realizzano totalmente l\u2019<a href=\"https:\/\/www.senato.it\/istituzione\/la-costituzione\/principi-fondamentali\/articolo-1\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Art. 1<\/strong><\/a> e <a href=\"https:\/\/www.senato.it\/istituzione\/la-costituzione\/principi-fondamentali\/articolo-1\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Art. 4<\/strong><\/a> della nostra Costituzione.\u00a0<\/p>\r\n<p>\r\n\r\n<\/p>\r\n<p>La politica economica deve assicurare alle comunit\u00e0\u00a0 l\u2019Autosufficienza Economica senza dipendere dalle esportazioni o dalle importazioni estere. Le esportazioni dovrebbero esclusivamente riguardare i surplus produttivi mentre l\u2019autosufficienza economica va garantita dalla <strong>produzione per il consumo interno<\/strong>.\u00a0<\/p>\r\n<p>\r\n\r\n<\/p>\r\n<p>Le Istituzioni Pubbliche, quindi, dovrebbero combattere la povert\u00e0 favorendo\u00a0 l\u2019incremento del <strong>potere d\u2019acquisto<\/strong> della popolazione. Ci\u00f2 non si basa su misure monetariste o su politiche di consumo sfrenato, ma su una strategia economica equilibrata che garantisca <strong>benessere collettivo, autosufficienza e giustizia economica<\/strong>.\u00a0<\/p>\r\n<p>\r\n\r\n<\/p>\r\n<h6 class=\"wp-block-heading\"><strong>Incentivare la Socializzazione attraverso il movimento Cooperativo<\/strong><\/h6>\r\n<p><\/p>\r\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Se il ruolo dell\u2019economia \u00e8 decentralizzare per creare posti di lavoro, incentivando il potere d\u2019acquisto la Progressive Utilization Theory propone\u00a0 un necessario cambiamento strutturale del sistema attraverso l\u2019Economia Tripolare basata su tre settori principali: pubblico, privato e cooperativo.<\/span><\/p>\r\n<p><\/p>\r\n<ol class=\"wp-block-list\">\r\n<li><strong>Settore Pubblico<\/strong>: Comprende le industrie strategiche e le infrastrutture essenziali (energia, trasporti, telecomunicazioni, ecc.). \u00c8 gestito dallo Stato o dalle autorit\u00e0 locali per garantire equit\u00e0 e accessibilit\u00e0 ai servizi fondamentali. Il settore pubblico deve operare <strong>senza scopo di lucro<\/strong>, garantendo efficienza, equit\u00e0 e accessibilit\u00e0 a tutti. Questo modello evita sia il <strong>monopolio capitalista<\/strong> (che sfrutta le risorse per il profitto di pochi) sia la <strong>burocrazia socialista centralizzata<\/strong> (che spesso genera inefficienza e sprechi). La gestione pubblica delle industrie strategiche assicura che le ricchezze naturali e i servizi vitali non siano soggetti alla speculazione privata, ma rimangano a disposizione della collettivit\u00e0\u200b.<\/li>\r\n\r\n\r\n\r\n<li><strong>Settore Privato<\/strong>: Limitato ad attivit\u00e0 artigianali o imprese di piccole dimensioni. Questo settore \u00e8 incoraggiato per favorire l\u2019innovazione e la creativit\u00e0 individuale, ma non pu\u00f2 essere dominante nell&#8217;economia.<\/li>\r\n\r\n\r\n\r\n<li><strong>Settore Cooperativo<\/strong>: \u00c8 il fulcro del sistema economico e comprende la maggior parte delle attivit\u00e0 economiche, in particolare l\u2019agricoltura, l\u2019industria e i servizi essenziali. Le cooperative sono gestite democraticamente dai lavoratori e dai membri della comunit\u00e0, garantendo equa distribuzione della ricchezza e partecipazione attiva alla gestione economica.<\/li>\r\n<\/ol>\r\n<p>\r\n\r\n<\/p>\r\n<p>Questa visione \u00e8 un&#8217;alternativa sia alla centralizzazione capitalista che al socialismo statalista, L\u2019economia tripolare promuove una via di mezzo basata su cooperazione e pianificazione economica decentralizzata\u200b. Il sistema Cooperativo punta alla socializzazione della maggior parte dei settori produttivi e commerciali di una economia. Questa scelta non sar\u00e0 imposta ma le autorit\u00e0 competenti dovranno incentivare questa forma di organizzazione del lavoro perch\u00e9 garante dell\u2019occupazione e della democrazia economica. La <strong>disoccupazione verr\u00e0 eliminata<\/strong> non con l\u2019assistenzialismo, ma con un <strong>modello di sviluppo organico<\/strong> che permetter\u00e0 ai lavoratori di specializzarsi, di avere una formazione basata sulla presa di coscienza sociale. Le cooperative assorbiranno <strong>tutta la forza lavoro disponibile<\/strong> attraverso un\u2019espansione naturale della produzione.<\/p>\r\n<p>\r\n\r\n<\/p>\r\n<p>La cooperazione avviene quando un gruppo lavora insieme per raggiungere un obiettivo comune. Tuttavia, non tutte le forme di cooperazione sono uguali.<\/p>\r\n<p>\r\n\r\n<\/p>\r\n<ul class=\"wp-block-list\">\r\n<li><a href=\"https:\/\/irprout.it\/?p=3019\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Cooperazione coordinata<\/strong><\/a>: Si basa su <strong>uguaglianza, dignit\u00e0 e rispetto reciproco<\/strong>. Tutti i partecipanti hanno lo stesso status e lavorano per il <strong>bene collettivo<\/strong>. L\u2019applicazione di questo sistema permetter\u00e0 alla societ\u00e0 di sconfiggere la povert\u00e0 dando la possibilit\u00e0 a tutti di avere un lavoro con un salario ben retribuito.\u00a0<\/li>\r\n\r\n\r\n\r\n<li><strong>Cooperazione subordinata<\/strong>: Si verifica quando alcuni lavorano sotto il controllo di altri in un <strong>rapporto gerarchico<\/strong>. Purtroppo oggi ci sono molte attivit\u00e0 che pur chiamandosi cooperative funzionano come delle aziende Spa. Questo crea disuguaglianza e frustrazione sociale riducendo le persone a lavoratori manuali dipendenti a cui non vengono riconosciuti diritti salariali e benefici economici e sociali.<\/li>\r\n<\/ul>\r\n<p>\r\n\r\n<\/p>\r\n<p><strong>Struttura e Gestione delle Cooperative attraverso la Cooperazione Coordinata<\/strong><\/p>\r\n<p>\r\n\r\n<\/p>\r\n<p>Nei sistemi economici governati dal sistema PROUT, la lotta alla povert\u00e0 dipender\u00e0 molto <strong>dalla governance delle Cooperative<\/strong> che avranno la responsabilit\u00e0 di formare<strong> i soci lavoratori<\/strong> capaci di partecipare alle scelte e ai percorsi di democratizzazione delle aziende:<\/p>\r\n<p>\r\n\r\n<\/p>\r\n<ul class=\"wp-block-list\">\r\n<li><strong>Moralit\u00e0 nella Leadership<\/strong>: Gli amministratori delle cooperative devono essere <strong>moralmente integri<\/strong>, per evitare corruzione e speculazioni.<\/li>\r\n\r\n\r\n\r\n<li><strong>Ruolo del Consiglio di Amministrazione<\/strong>: Ogni cooperativa deve avere un consiglio direttivo <strong>eletto dai membri<\/strong> per garantire trasparenza e gestione democratica.<\/li>\r\n\r\n\r\n\r\n<li><strong>Distribuzione dei Profitti<\/strong>: Non tutto il profitto deve essere distribuito tra i membri; una parte deve essere reinvestita per acquisti strategici (es. macchinari, fertilizzanti) e per un <strong>fondo di riserva<\/strong> utile nei periodi di bassa produttivit\u00e0.<\/li>\r\n<\/ul>\r\n<p>\r\n\r\n<\/p>\r\n<p>Il modello cooperativo basato sulla cooperazione coordinata <strong>evita il centralismo economico<\/strong> tipico del comunismo e il capitalismo di monopolio.<\/p>\r\n<p>\r\n\r\n<\/p>\r\n<p>L\u2019economia cooperativa non \u00e8 solo efficiente, ma anche <strong>eticamente superiore<\/strong>, poich\u00e9 elimina la speculazione e la corruzione. La gestione locale delle cooperative garantisce <strong>continuit\u00e0 occupazionale e coesione sociale<\/strong>, evitando l\u2019instabilit\u00e0 creata dal modello capitalistico basato su migrazioni di massa e delocalizzazione produttiva.<\/p>\r\n<p>\r\n\r\n<\/p>\r\n<p>In sintesi, PROUT propone un <strong>modello di gestione cooperativa<\/strong> basato su <strong>moralit\u00e0, autosufficienza e decentramento produttivo<\/strong>, tre ingredienti per sconfiggere la disoccupazione e la povert\u00e0. E\u2019 necessario dire che la lotta alla povert\u00e0 attraverso la cooperazione coordinata ci porta alla <a href=\"https:\/\/democraziaeconomica.it\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Democrazia Economica<\/strong><\/a> dove il controllo dell\u2019economia \u00e8 nelle mani della popolazione locale e le decisioni dovranno essere prese per garantire il benessere collettivo.<\/p>\r\n<p>\r\n\r\n<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La discrepanza tra dichiarazioni della politica e realt\u00e0 economica evidenzia la necessit\u00e0 di un approccio pi\u00f9 realistico e sistematico alla gestione economica. Il sistema della Centralizzazione Economica si basa sulle indicazioni della crescita del PIL. 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