{"id":1251,"date":"2024-03-15T11:14:22","date_gmt":"2024-03-15T10:14:22","guid":{"rendered":"https:\/\/neoumanista.it\/?p=1251"},"modified":"2024-06-05T11:21:28","modified_gmt":"2024-06-05T09:21:28","slug":"guerre-una-soluzione-ci-sarebbe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/2024\/03\/guerre-una-soluzione-ci-sarebbe\/","title":{"rendered":"Guerre: una soluzione ci sarebbe"},"content":{"rendered":"\n<p>Con l&#8217;invasione russa in Ucraina \u00e8 stata data una robusta spallata alle convinzioni europee riguardanti la sensazione che il vecchio continente, attraverso la Nato prima e poi con l&#8217;Unione Europea, si fosse messo al riparo dalle turbolenze che agitano il mondo dalla fine della seconda guerra mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p>La guerra iniziata nel febbraio 2021 ha perci\u00f2 scosso violentemente l&#8217;Europa, costringendo le nazioni pi\u00f9 occidentali del vecchio continente a partecipare, all&#8217;inizio quasi timidamente, e poi, almeno per quel che riguarda i governi, sempre pi\u00f9 convinte al sostegno, finanziario e militare del paese aggredito. Le opinioni pubbliche di questi paesi, invece ondeggiano percentualmente tra pacifismo ( qualsiasi cosa questo termine significhi), e sostegno ad uno o l&#8217;altro dei contendenti. Nell&#8217;Europa orientale invece \u00e8 largamente diffuso il sentimento anti-russo sia nelle sfere della politica che tra l&#8217;opinione pubblica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>La maggior parte dei commentatori ed analisti conviene che il motivo reale del conflitto \u00e8 il tentativo della Russia di mettere in crisi il mondo a guida americana, dato che l&#8217;egemone d&#8217;oltre atlantico versa in una situazione domestica di profonda crisi sociale e di identit\u00e0. E&#8217; logico e realistico supporre che la Cina guardi allo sforzo russo con una certa simpatia ed interesse, dato che essa si \u00e8 gi\u00e0 palesemente candidata a divenire il leader di quello che, con buona ragione, dovrebbe essere il vero nuovo ordine mondiale.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dal 7 ottobre, ad imbrogliare ulteriormente la situazione si \u00e8 aggiunto il nuovo\/vecchio conflitto israelo-palestinese, che come nessun altro \u00e8 in grado di radicalizzare le opinioni pubbliche mondiali. L&#8217;anti-sionismo e l&#8217;anti-islam, uniti ai destini di israeliani e palestinesi, sono fuoco sulle polveri sempre calde del medio oriente.<\/p>\n\n\n\n<p>Pochi riflettono sul fatto che siamo stati proprio noi europei, con infinite persecuzioni e Pogrom nel corso dell&#8217;ultimo millennio, a spingere gli Ebrei a cercarsi un luogo da eleggere a Patria, e che realizzando questo progetto hanno per\u00f2 legato il proprio destino a quello del popolo palestinese, creando quell&#8217;instabilit\u00e0 ed inimicizia che ora \u00e8 sul punto di incendiare il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>I paesi dell&#8217;aera, a cominciare da Turchia ed Iran, ma anche l&#8217;Arabia saudita e le altre monarchie del Golfo pi\u00f9 l&#8217;Egitto hanno sviluppato strategie globali, che non vogliono essere pi\u00f9 subordinate all&#8217;egemone di turno, e con il combinato disposto di arsenali pieni di armamenti ultra moderni sono disposti a giocarsi il loro posto alla tavola imbandita delle risorse mondiali da contendersi.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; chiaro che la Cina sta, al momento, alla finestra, aspettando l&#8217;occasione propizia per sferrare il colpo della tigre. Se a ci\u00f2 aggiungiamo, per esempio, la guerra in Congo che da decenni sta causando la morte di milioni di persone e la devastazione di un intera area geografica senza destare, pi\u00f9 di tanto, l&#8217;interesse internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Oppure, per rimanere vicino a noi, guardare alla Serbia che sta ammassando armi e soldati al confine con il Cossovo, quasi a voler ripetere la strategia russa nel Donbas attuata prima dell&#8217;invasione in Ucraina, e che gli osservatori pi\u00f9 attenti danno come prossimo focolaio pronto ad incendiare i Balcani, abbiamo il polso (febbricitante) dell&#8217;odierna situazione globale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dove sta andando allora veramente il mondo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La corsa agli armamenti non \u00e8 pi\u00f9 solo un modo di dire. Nel 2023 la spesa per le armi e le tecnologie militari \u00e8 cresciuta per l&#8217;nono anno di fila, fino a raggiungere l&#8217;incredibile cifra di 2240 miliardi di dollari.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i decisori politici e gli addetti ai lavori europei si parla ormai apertamente di preparare le rispettive opinioni pubbliche all&#8217;idea di una guerra sul territorio continentale. Vedremo forse i politici cimentarsi con narrazioni atte a modificare e influenzare in questo senso la pedagogia nazionale. Gi\u00e0 nelle settimane scorse il ministro della difesa italiano ha ventilato una non ben chiara creazione della riserva militare.<\/p>\n\n\n\n<p>Sta di fatto, che al contrario dell&#8217;immediato dopo-guerra, quando si fond\u00f2 l&#8217;Onu, ed in realt\u00e0 si cre\u00f2 un mondo di potere bipolare tra Urss e Usa, e perci\u00f2, che piaccia o no, abbastanza ordinato e controllabile anche nel consesso del Palazzo di Vetro; ora invece, in un mondo senza chiari punti di riferimento, dove tutti i paesi con velleit\u00e0 di potenza hanno compreso quanto la realt\u00e0 internazionale sia al tempo stesso pericolosa e piena di opportunit\u00e0 se solo si dispone di forze armate abbastanza agguerrite, si assiste ad una corsa a fare alleanze tattiche destinate a durare fino alla prossima occasione pi\u00f9 propizia dove poi si pu\u00f2 disinvoltamente disfarle.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;esempio pi\u00f9 cogente \u00e8 quello della guerra del Nagorno Karabak, dove Israele e Turchia si sono alleati armando con le armi pi\u00f9 moderne l&#8217;Azerbajan contro l&#8217;Armenia in funzione anti iraniana, ma dove, dopo il 7 ottobre la Turchia si \u00e8 scagliata violentemente contro Israele, evidentemente nel tentativo di assumersi la leadership del mondo islamico. Ebbene, in un contesto internazionale siffatto, l&#8217;Onu \u00e8 disarmato ed impotente, e non potrebbe essere altrimenti. Lo si \u00e8 visto bene nelle risoluzioni a proposito dell&#8217;odierna guerra di Gaza.<\/p>\n\n\n\n<p>Non sar\u00e0 l&#8217;Onu ad obbligare Israele a fermare l&#8217;offensiva contro Hamas, e nemmeno ad obbligarlo a fare pause umanitarie se prima Israele non avr\u00e0 raggiunto i suoi obiettivi minimi. L&#8217;Onu non dispone di forze armate proprie, le missioni dei caschi blu avvengono sempre in situazioni di armistizio o di pausa delle ostilit\u00e0 solo quando i contendenti si sono messi d&#8217;accordo per accettare la presenza dei militari delle nazioni Unite; basta guardare cosa avviene sulla Linea Blu in Libano, dove la presenza dei Caschi Blu ( ci sono oltre mille militari italiani) \u00e8 ininfluente quando Hezbollah ed Israele decidono di prendersi a cannonate. Insomma anche se riformato, per esempio cio\u00e8 senza il diritto di veto all&#8217;interno del Consiglio di Sicurezza, l&#8217;Onu resterebbe un organismo debole cio\u00e8 disarmato e perci\u00f2 forte con i deboli e debole con i forti.<\/p>\n\n\n\n<p>Serve qualcosa in pi\u00f9, in realt\u00e0 servirebbe molto di pi\u00f9 affinch\u00e9 un organismo internazionale possa avere voce in capitolo per controllare le spinte conflittuali armate in un mondo stipato di armi di ogni genere e dove oltretutto ci sono 9 paesi che, collettivamente, dispongono di migliaia di ordigni nucleari. Finch\u00e9 ogni paese possiede legittimamente un esercito con relativo arsenale, e gli investimenti nello sviluppo di armi sempre pi\u00f9 moderne e letali sono lasciati alla ricerca di potenza delle singole nazioni nessun ente sovranazionale, indipendentemente da quale sigla lo definisca, potr\u00e0 mai avere l&#8217;ultima parola nel controllo dell&#8217;aggressivit\u00e0 nazionalista e\/o imperialista.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma una soluzione ci sarebbe, sebbene ardita e non ancora, nella sua interezza accuratamente vagliata.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Proviamo ad immaginare un governo mondiale nominato da un parlamento che rappresenta democraticamente sia gli stati che la popolazione del pianeta, che abbia il monopolio dell&#8217;uso della forze armate, che abbia come obiettivo lo sviluppo di un sistema economico democratico; insomma, un governo mondiale centralizzato ma bilanciato da un sistema economico decentralizzato.<\/p>\n\n\n\n<p>Che sia guidato da una carta costituzionale che prevede come prima cosa il dare ad ogni cittadino del mondo le stesse chance di progredire in ogni aspetto della vita. Una carta costituzionale che sancisca che il pianeta appartiene a tutti gli esseri viventi che lo abitano.<\/p>\n\n\n\n<p>Sarebbe questo il famoso pianeta di Utopia? Che sia perci\u00f2 preferibile aspettare la catastrofe planetaria causata dall&#8217;insaziabile famelicit\u00e0 e dall&#8217;incurabile miopia degli esseri umani, per poi provare a ricostruire una qualche forma di societ\u00e0 sulle rovine radioattive?<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni donna e ogni uomo sensati dovrebbero riflettere su queste possibilit\u00e0. Come ha detto il filosofo ed umanista bengalese P.R.Sarkar : &#8220;viviamo in un&#8217;epoca non pi\u00f9 adatta ai grandi animali ed ai piccoli stati&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mettiamo perci\u00f2 da parte l&#8217;Utopia (Un luogo inesistente) e costruiamo l&#8217;Eutopia (Un luogo buono).<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con l&#8217;invasione russa in Ucraina \u00e8 stata data una robusta spallata alle convinzioni europee riguardanti la sensazione che il vecchio continente, attraverso la Nato prima e poi con l&#8217;Unione Europea, si fosse messo al riparo dalle turbolenze che agitano il mondo dalla fine della seconda <span class=\"excerpt-dots\">&hellip;<\/span> <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/2024\/03\/guerre-una-soluzione-ci-sarebbe\/\"><span class=\"more-msg\">Continua<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":1254,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[59,16,73],"tags":[44,60,42],"class_list":["post-1251","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-guerra","category-analisi-politica","category-europa","tag-conflitti","tag-diritti-umani","tag-guerra"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1251","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1251"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1251\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1259,"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1251\/revisions\/1259"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1254"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1251"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1251"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1251"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}