{"id":1160,"date":"2023-07-08T19:29:42","date_gmt":"2023-07-08T17:29:42","guid":{"rendered":"https:\/\/neoumanista.it\/?p=1160"},"modified":"2025-01-24T10:07:04","modified_gmt":"2025-01-24T09:07:04","slug":"alcune-peculiarita-del-sistema-economico-prout","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/2023\/07\/alcune-peculiarita-del-sistema-economico-prout\/","title":{"rendered":"Alcune peculiarit\u00e0 del sistema economico Prout"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]NUOVE IDEE PER UNA NUOVA ECONOMIA<\/p>\n<p>Ci sono diverse specialit\u00e0 del sistema economico di PROUT. Queste includono requisiti minimi garantiti, aumento della capacit\u00e0 di acquisto, cooperative, sviluppo industriale, decentramento e pianificazione dello sviluppo. PROUT ha anche le sue specialit\u00e0 nel commercio e negli<br \/>\nscambi*.<\/p>\n\n<p><strong>Garanzia delle Minime Necessit\u00e0<\/strong><br \/>\nIl sistema economico di PROUT garantisce i requisiti minimi dell\u2019esistenza, vale a dire: cibo, vestiario, alloggio, cure mediche e istruzione &#8211; a ogni singola persona. Una volta garantiti i requisiti minimi, la ricchezza eccedente deve essere distribuita tra persone con qualit\u00e0 e competenze speciali come medici, ingegneri e scienziati, perch\u00e9 tali persone svolgono un ruolo importante nello sviluppo collettivo della societ\u00e0. Il quantum dei requisiti minimi dovrebbe essere progressivamente aumentato in modo che il tenore di vita della gente comune sia sempre in aumento.<br \/>\nIl concetto di equa distribuzione \u00e8 un&#8217;idea utopica. \u00c8 solo uno slogan intelligente per ingannare le persone semplici e sprovvedute. PROUT rifiuta questo concetto e sostiene il massimo utilizzo e la distribuzione razionale delle risorse. Ci\u00f2 fornir\u00e0 incentivi per aumentare la produzione.<\/p>\n\n<p><br \/>\n<strong>Aumentare la capacit\u00e0 di acquisto<\/strong><br \/>\n<strong><em>Per implementare efficacemente questo schema, il fattore di controllo in un&#8217;economia proutista \u00e8 l\u2019aumento della capacit\u00e0 di acquisto di ogni individuo<\/em><\/strong>. La capacit\u00e0 di acquisto della gente comune in molti Paesi sottosviluppati, in via di sviluppo e sviluppati \u00e8 stata trascurata, quindi i sistemi economici di questi Paesi stanno crollando creando una crisi mondiale.<br \/>\nLa prima cosa da fare per aumentare la capacit\u00e0 d&#8217;acquisto della gente comune \u00e8 massimizzare la produzione di beni essenziali, non la produzione di beni di lusso. Ci\u00f2 ripristiner\u00e0 la parit\u00e0 tra produzione e consumo e garantir\u00e0 che le necessit\u00e0 basilari (i bisogni primari) siano forniti a tutti.<\/p>\n\n<p><br \/>\n<strong>Il sistema cooperativo<\/strong><br \/>\nSecondo PROUT, il sistema cooperativo \u00e8 il miglior sistema per la produzione e distribuzione di merci. Le cooperative, gestite da moralisti, tuteleranno le persone contro le diverse forme di sfruttamento economico. Agenti o intermediari non avranno spazio per interferire nel sistema cooperativo.<br \/>\nUna delle ragioni principali del fallimento del sistema cooperativo in diversi Paesi del mondo \u00e8 l&#8217;immoralit\u00e0 dilagante diffusa dagli sfruttatori capitalisti per perpetuare il loro dominio.<br \/>\nLe cooperative si sviluppano in una comunit\u00e0 che ha un ambiente economico integrato, bisogni economici comuni e un mercato pronto per i suoi beni prodotti in cooperazione. Tutti questi fattori devono essere presenti anzich\u00e9 le cooperative possano evolversi. Le cooperative ben gestite sono esenti dai vizi della propriet\u00e0 individuale. Nelle cooperative pu\u00f2 essere aumentata la produzione, come da necessit\u00e0, grazie alla loro natura scientifica.<br \/>\nPer il loro successo, le imprese cooperative dipendono da:<\/p>\n\n<p><strong>1. <\/strong>moralit\u00e0,<\/p>\n\n<p><strong>2. <\/strong>una forte amministrazione<\/p>\n\n<p><strong>3.<\/strong> accettazione incondizionata del sistema cooperativo da parte delle persone.<\/p>\n\n<p>Ovunque questi tre fattori siano evidenti in qualsiasi misura, le cooperative otterranno un successo proporzionato.<br \/>\nPer incoraggiare le persone a formare cooperative, dovrebbero essere stabiliti modelli cooperativi di successo e le persone dovrebbero essere istruite sui benefici del sistema cooperativo. Nel sistema cooperativo dovrebbe essere utilizzata l&#8217;ultima tecnologia, sia nella produzione sia nella distribuzione. Una modernizzazione adeguata porter\u00e0 ad un aumento della produzione.<br \/>\nI dirigenti della cooperativa dovrebbero essere eletti tra coloro che hanno quote della cooperativa. I membri delle cooperative agricole riceveranno dividendi in due modi:<br \/>\n1. a seconda della quantit\u00e0 di terra che hanno donato alla cooperativa,<br \/>\n2. secondo l&#8217;ammontare del loro lavoro produttivo manuale o intellettuale.<\/p>\n\n<p>Per pagare questo dividendo, inizialmente la produzione totale dovrebbe essere divisa su base cinquanta e cinquanta: il cinquanta per cento dovrebbe essere pagato come salario e il cinquanta per cento dovrebbe essere pagato agli azionisti in proporzione alla terra che hanno donato. La popolazione locale dovrebbe avere la priorit\u00e0 nella partecipazione alle imprese cooperative.<br \/>\nPer realizzare un uguale sviluppo in tutte le regioni, invece che solo in alcune aree particolari, dovrebbe essere adottata la pianificazione socio-economica. In questo piano di sviluppo, dovrebbero essere utilizzate la ricchezza locale, le risorse e le potenzialit\u00e0 dell\u2019area.<br \/>\nIl controverso problema della propriet\u00e0 della terra pu\u00f2 essere risolto attraverso la graduale socializzazione della terra attraverso le cooperative agricole.<br \/>\nLa propriet\u00e0 fondiaria cooperativa dovrebbe essere implementata passo, passo, in accordo alle circostanze economiche dell&#8217;area locale. Durante questo processo la propriet\u00e0 della terra non dovrebbe essere nelle mani di un particolare individuo o gruppo.<\/p>\n\n<p><br \/>\n<strong>Sviluppo industriale<\/strong><br \/>\nPROUT divide la struttura industriale in tre parti:<br \/>\n1. industrie chiave gestite dal governo locale<br \/>\n2. cooperative<br \/>\n3. imprese private<\/p>\n\n<p>Questo sistema eliminer\u00e0 la confusione per quanto riguarda se o meno un particolare settore dovrebbe essere gestito privatamente o dal governo, ed eviter\u00e0 duplicazioni tra il governo e l&#8217;impresa privata. In molti Paesi sottosviluppati e in via di sviluppo c&#8217;\u00e8 un&#8217;eccessiva pressione demografica sull&#8217;agricoltura. \u00c8 improprio che pi\u00f9 del quarantacinque per cento della popolazione sia impiegata nell&#8217;agricoltura.<br \/>\nNei villaggi e nelle piccole citt\u00e0 dovrebbe essere sviluppato un gran numero di industrie agrarie e agricole per creare nuove opportunit\u00e0 di lavoro. Inoltre, l&#8217;agricoltura dovrebbe avere lo stesso status dell&#8217;industria in modo che i lavoratori agricoli comprendano l&#8217;importanza e il valore del loro lavoro.<br \/>\nSecondo la politica salariale di PROUT, i salari non devono essere accettati solo sotto forma di denaro. Possono essere accettati sotto forma di beni essenziali o anche di servizi. Si consiglia di aumentare gradualmente questa componente salariale in accordo alla componente monetaria dei salari.<br \/>\nPROUT sostiene la massima modernizzazione nell&#8217;industria e nell&#8217;agricoltura introducendo la tecnologia scientifica pi\u00f9 appropriata, tuttavia la modernizzazione e la razionalizzazione non dovrebbero portare a un aumento della disoccupazione. Nel sistema economico collettivo di PROUT, la piena occupazione sar\u00e0 mantenuta riducendo progressivamente l&#8217;orario di lavoro man mano che l&#8217;introduzione di un&#8217;adeguata tecnologia scientifica aumenta la produzione. <strong><em>Questo non \u00e8 possibile in un sistema capitalistico.<\/em><\/strong><\/p>\n\n<p><br \/>\n<strong>Decentramento<\/strong><br \/>\nPer concretizzare il suddetto programma economico, PROUT sostiene un approccio nuovo e unico al decentramento basato sulla formazione di unit\u00e0 socio-economiche in tutto il mondo. Le unit\u00e0 socio-economiche dovrebbero essere formate sulla base di fattori quali<\/p>\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><\/p>\n<li>problemi economici comuni<\/li>\n\n\n<li>potenzialit\u00e0 economiche uniformi<\/li>\n\n\n<li>somiglianze etniche<\/li>\n\n\n<li>caratteristiche geografiche comuni<\/li>\n\n\n<li>eredit\u00e0 sentimentale delle persone che nasce da comuni legami socio-culturali come la lingua e l&#8217;espressione culturale.<\/li>\n<p><\/ul>\n\n<p>Ogni unit\u00e0 socio-economica sar\u00e0 completamente libera di tracciare il proprio piano economico e le modalit\u00e0 della sua attuazione. All&#8217;interno di ogni unit\u00e0 socio-economica ci sar\u00e0 anche una pianificazione decentralizzata, che in PROUT viene chiamata &#8220;pianificazione a livello di blocco&#8221;. I comitati di pianificazione a livello di blocco saranno gli organismi di pianificazione di livello pi\u00f9 basso.<br \/>\nUn&#8217;unit\u00e0 politica come uno stato federale o unitario pu\u00f2 contenere un certo numero di unit\u00e0 socio-economiche. Ad esempio, lo stato del Bihar in India pu\u00f2 essere suddiviso in cinque unit\u00e0 socioeconomiche: Angadesh, Magadh, Mithila, Bhojpuri e Nagpuri. Sulla base dei suddetti fattori l&#8217;intera India pu\u00f2 essere suddivisa in quarantaquattro unit\u00e0 socio-economiche.<br \/>\nL\u2019Italia ad esempio potrebbe essere costituita da 3 Unit\u00e0 Politiche: Sardegna, Sicilia e resto dell\u2019Italia. Da diverse unit\u00e0 Socio-Economiche, costituite ad es. dalle regioni o Provincie, ma bisogner\u00e0 studiarle pi\u00f9 a fondo.<br \/>\nA queste unit\u00e0 deve essere garantita la piena libert\u00e0 di raggiungere l&#8217;autosuffcienza economica attraverso l&#8217;attuazione della propria programmazione e politica economica.<br \/>\nSe le popolazioni locali di queste unit\u00e0 organizzano programmi su larga scala per la loro liberazione socio-economica e culturale a trecentosessanta gradi, ci sar\u00e0 un diffuso risveglio socioeconomico in tutta l&#8217;India.<br \/>\nIndipendentemente dal fatto che siano ricchi o poveri, vecchi o giovani, istruiti o analfabeti, se la popolazione locale \u00e8<br \/>\nanimata da sentimenti antisfruttamento e universali, potr\u00e0 avviare potenti movimenti di liberazione socioeconomica. Quando le persone fonderanno i loro interessi socio-economici individuali con l&#8217;interesse socioeconomico collettivo, il deflusso di ricchezza economica da una regione cesser\u00e0 e lo sfruttamento sar\u00e0 completamente sradicato. Sar\u00e0 garantito il diritto alla piena occupazione per tutta la popolazione locale e l&#8217;occupazione della popolazione locale avr\u00e0 la precedenza rispetto a quella non locale.<br \/>\nDove non c&#8217;\u00e8 un adeguato sviluppo economico, vi \u00e8 un surplus di lavoratori disoccupati. Infatti tutte le regioni economiche sottosviluppate soffrono di plus lavoro, e quando il surplus di lavoro migra verso altre regioni la regione rimane non sviluppata per sempre. Nelle zone di eccedenza di manodopera si dovrebbe prevedere l&#8217;immediato impiego della popolazione locale.<br \/>\nNel fornire lavoro alla popolazione locale, dovrebbero essere presi in considerazione anche i sentimenti locali. Il numero massimo di agro-industrie e agrico-industrie dovrebbe essere stabilito sulla base del potenziale socio-economico della regione e dovrebbero essere realizzate varie altri tipi di industrie in base alle esigenze collettive. Questo approccio creer\u00e0 enormi opportunit\u00e0 di nuova occupazione. Attraverso una tale politica dell&#8217;occupazione, sar\u00e0 possibile aumentare il tenore di vita della popolazione locale.<br \/>\nIn un sistema socio-economico decentralizzato pu\u00f2 essere facilmente introdotta la modernizzazione dell&#8217;industria e dell&#8217;agricoltura e i beni prodotti saranno prontamente disponibili sul mercato. Man mano che ciascuna unit\u00e0 socio-economica sviluppa il proprio potenziale economico, le disparit\u00e0 di reddito pro capite tra le diverse regioni diminuiranno e la posizione economica delle regioni non sviluppate potr\u00e0 essere elevata a quella delle regioni sviluppate. Quando ogni regione diventer\u00e0 economicamente autosufficiente, l&#8217;intero Paese raggiunger\u00e0 rapidamente l&#8217;autosufficienza economica. La prosperit\u00e0 economica sar\u00e0 goduta da ogni singola persona.<br \/>\nPianificazione dello sviluppo<br \/>\nL&#8217;economia decentralizzata di PROUT segue uno specifico principio guida. Cio\u00e8, un&#8217;efficace pianificazione economica dovrebbe basarsi su quattro fattori fondamentali:<\/p>\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><\/p>\n<li>il costo di produzione<\/li>\n\n\n<li>la produttivit\u00e0<\/li>\n\n\n<li>la capacit\u00e0 di acquisto<\/li>\n\n\n<li>le necessit\u00e0 collettive<\/li>\n<p><\/ul>\n\n<p>Altri fattori correlati includono le risorse naturali, le caratteristiche geografiche, il clima, i sistemi fluviali, i trasporti, le potenzialit\u00e0 industriali, il patrimonio culturale e le condizioni sociali.<br \/>\nA causa della mancanza di un principio ben definito di pianificazione economica e del predominio di vari sentimenti egoistici, l&#8217;economia indiana \u00e8 stata paralizzata dall&#8217;inerzia. Sono state costruite acciaierie dove non c&#8217;\u00e8 fornitura di energia a basso costo ed enormi rffnerie di petrolio come quelle di Mathura e Barauni dove non ci sono materie prime entro 1.000 miglia. Una tale politica non \u00e8 solo un grande spreco e un uso improprio delle risorse, ma illustra anche la mancanza di lungimiranza e l&#8217;ignoranza dei pianificatori indiani.<\/p>\n\n<p>Questa situazione ricorda il periodo britannico in cui la iuta grezza del Bengala veniva inviata a Dundee in Gran Bretagna per sviluppare l&#8217;industria della iuta britannica. Quando la fornitura di iuta grezza dal Bengala \u00e8 stata interrotta, tutte le fabbriche di iuta a Dundee sono state chiuse. Se i prodotti finiti di iuta fabbricati a Dundee non fossero stati venduti nel Bengala, l&#8217;industria della iuta di Dundee non sarebbe sopravvissuta.<br \/>\nQuesta storia economica \u00e8 rilevante per l&#8217;industria della iuta del Bengala, oggi morente. L&#8217;attuale clima politico \u00e8 pieno di slogan come: &#8220;Si nazionalizzino le fabbriche di iuta chiuse&#8221; e &#8220;Basta con la serrata&#8221;.<br \/>\nI leader sindacali stanno accumulando grandi ricchezze, stanno sfruttando questa industria depressa mentre migliaia di lavoratori disoccupati sono soggetti a privazioni, fame e sofferenze indicibili. Il Bengala non fornisce nemmeno iuta grezza suWciente a gestire le proprie fabbriche, quindi la iuta grezza deve essere importata dall&#8217;esterno della regione per rifornire i mulini esistenti.<br \/>\nSe le persone vogliono rendere sana l&#8217;industria della iuta, devono essere compiuti alcuni passi chiari e coraggiosi. Il numero di mulini di iuta dovrebbe essere ridotto in modo che corrispondano alla diminuzione dell&#8217;offerta di iuta grezza.<br \/>\nGli stabilimenti aggiuntivi dovrebbero essere chiusi o convertiti alla produzione di altri beni essenziali. I mulini impegnati nella produzione di iuta dovrebbero produrre principalmente filo di iuta piuttosto che altri prodotti di iuta, e il filo di iuta dovrebbe essere distribuito tra agricoltori e tessitori attraverso un sistema di cooperative della iuta.<br \/>\nSe si adotta una tale politica, la grande domanda di filati di iuta nel Bengala sar\u00e0 soddisfatta e la produzione eccedente potr\u00e0 essere esportata. Man mano che l&#8217;industria sar\u00e0 decentralizzata, la ricchezza generata dalla produzione dei filati sar\u00e0 diffusa tra la popolazione locale, ponendo fine allo sfruttamento su larga scala da parte dei ricchi mercanti di iuta e aumentando il tenore di vita della popolazione locale.<\/p>\n\n<p>Quindi, sulla base dei suddetti fattori, ogni unit\u00e0 socio-economica dovrebbe elaborare il proprio piano di sviluppo per l&#8217;autosuWcienza socio-economica e poi attuarlo. Una pianificazione grandiosa, irrilevante o inappropriata per le condizioni economiche locali, non dovrebbe essere imposta dall&#8217;esterno. Ci\u00f2 non sar\u00e0 permesso.<\/p>\n\n<p>La pianificazione centralizzata \u00e8 totalmente fallita in tutti i Paesi del mondo, inclusa l&#8217;India. Nel sistema di pianificazione decentralizzata di PROUT, dovrebbe esserci un piano coordinato per l&#8217;intera unit\u00e0 socio-economica sulla base della pianificazione a livello di blocco. Ad esempio, per l&#8217;intero Ra&#8217;r&#8217;h occidentale, inclusi Bankura, Purulia, ecc., dovrebbe esserci un sottopiano. Allo stesso modo, dovrebbe esserci un altro sottopiano per Jalpaiguri, Coochbehar, Siliguri e Goalpara. Inoltre, dovrebbe esserci un&#8217;adeguata pianificazione a livello di blocco in tutta l&#8217;unit\u00e0 socio-economica. Cos\u00ec sar\u00e0 distrutto il seme della centralizzazione economica.<br \/>\nCommercio e Scambi<br \/>\nPROUT ha anche le proprie specialit\u00e0 nei settori del commercio, degli scambi, della tassazione e delle banche. La distribuzione dei beni di prima necessit\u00e0 dovr\u00e0 avvenire interamente attraverso cooperative di consumatori, non attraverso il governo, uomini d&#8217;affari o intermediari di diverso livello. Ci\u00f2 non lascer\u00e0 alcuno spazio per la manipolazione da parte dei profittatori. Per quanto possibile, il baratto dovrebbe essere la base per il commercio tra<br \/>\nunit\u00e0 socio-economiche autosuWcienti.<br \/>\nI prodotti essenziali dovranno essere interamente esentasse. Non ci sar\u00e0 imposta sul reddito. Invece le tasse dovrebbero essere riscosse al punto di partenza della produzione.<br \/>\nIl sistema bancario dovr\u00e0 essere gestito da cooperative. La banca centrale o federale sar\u00e0 controllata dal governo locale. La massima dell&#8217;economia produttiva di PROUT \u00e8: &#8220;Aumentare soprattutto la capacit\u00e0 d&#8217;acquisto della gente comune&#8221;.<br \/>\nSe questa massima viene seguita nella pratica, sar\u00e0 facile controllare i prezzi delle merci attraverso il sistema cooperativo e il decentramento economico.<\/p>\n\n<p>Kolkota, Giugno 1979<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]NUOVE IDEE PER UNA NUOVA ECONOMIA Ci sono diverse specialit\u00e0 del sistema economico di PROUT. Queste includono requisiti minimi garantiti, aumento della capacit\u00e0 di acquisto, cooperative, sviluppo industriale, decentramento e pianificazione dello sviluppo. PROUT ha anche le sue specialit\u00e0 nel commercio e negli scambi*. Garanzia <span class=\"excerpt-dots\">&hellip;<\/span> <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/2023\/07\/alcune-peculiarita-del-sistema-economico-prout\/\"><span class=\"more-msg\">Continua<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":1158,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,66,63,9],"tags":[54,50,41,57],"class_list":["post-1160","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-economia","category-cooperazione","category-prout","category-struttura-economica","tag-capitalismo","tag-democrazia-economica","tag-economia","tag-prout"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1160","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1160"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1160\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1386,"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1160\/revisions\/1386"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1158"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1160"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1160"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1160"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}