{"id":1054,"date":"2023-06-01T14:03:16","date_gmt":"2023-06-01T12:03:16","guid":{"rendered":"https:\/\/neoumanista.it\/?p=1054"},"modified":"2024-06-04T04:22:17","modified_gmt":"2024-06-04T02:22:17","slug":"caro-essere-umano-non-sei-lunico-nel-creato-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/2023\/06\/caro-essere-umano-non-sei-lunico-nel-creato-2\/","title":{"rendered":"Caro essere umano, non sei l&#8217;unico nel creato (seconda parte)"},"content":{"rendered":"\n<p><em><strong>Questa seconda <\/strong>e ultima parte illustra i possibili modelli di convivenza tra umani e non-umani.<\/em> <\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>1 &#8211;<\/em> Due pesi e due misure<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il pensiero neoliberista soffre di schizofrenia anche nei rapporti con l\u2019ambiente. L\u2019approccio economico in ambito agricolo sta divorando l\u2019ambiente. Ad esempio, al pari dei governi comunisti in epoche passate, si identifica in tutti gli insetti un nemico da eliminare con i pesticidi. Per\u00f2 oggi vogliono convincerci che se allevati in batteria, si trasformano in gustoso gourmet. Insetti, da un lato aggressori, dall\u2019altro prelibatezza, prima li uccidiamo, poi li mangiamo. Altra schizofrenia. Mentre l\u2019Europa vieta giustamente l\u2019utilizzo in campo e in serra dei neonicotinoidi, dannosi per api e biodiversit\u00e0, l\u2019UE esporta migliaia tonnellate di pesticidi nei Paesi pi\u00f9 poveri. Si adottano due pesi e due misure.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>2 &#8211; Le reti ecologiche nel capitalismo conservativo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per anni, le politiche governative ecologiste sono state conservazioniste: hanno disgiunto attivit\u00e0 umane e natura pensando di salvaguardare flora e fauna. Tale strategia per\u00f2 si \u00e8 dimostrata applicabile solo a piccole realt\u00e0 incontaminate del Pianeta, ma per il resto, si \u00e8 rivelata utopica. Tale approccio dicotomico \u00e8 la chiave interpretativa del ciclo distruttivo conservativo del capitalismo neoliberale. Secondo l\u2019economista austriaco Schumpeter, tale meccanismo descrive il processo di estrema flessibilit\u00e0 dell\u2019economia neo-liberale, che rivoluziona incessantemente la struttura economica interna, distruggendo senza sosta quella vecchia e creandone sempre una nuova: accumulazione e distruzione della ricchezza, trascinando con s\u00e9 ambiente e risorse naturali, fino a giungere alle guerre. Approccio, oggi dominante, \u00e8 rappresentato dalle reti ecologiche introdotte in Olanda col progetto EECONET, negli USA con il Wildland Project, con la Conferenza di Rio del 1992 e infine con la prima normativa europea della Direttiva Habitat che prevede l\u2019incremento della biodiversit\u00e0 vegetale ed animale e l&#8217;introduzione di un nuovo concetto di conservazione basato sulle reti ecologiche. Tali reti, come evidenziato dalla teoria shumpeteriana, possiamo farle rientrare nella fase creativa del capitalismo. Obiettivo ideale sarebbe un territorio capitalisticamente competitivo che eccella nell\u2019accumulazione dei profitti, con una parte della biodiversit\u00e0 protetta e con influenze positive su qualit\u00e0 di vita e salute di ristrette \u00e9lites.<\/p>\n\n\n\n<p>Allo stesso modo, il concetto di green economy, sullo sfondo dell\u2019attuale crisi economica, si delinea come una delle pi\u00f9 recenti strategie capitalistiche per superare il crollo finanziario con l\u2019incorporazione della crisi ambientale in una nuova strategia di accumulazione e profitto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il paradigma capitalistico \u00e8 ambivalente, perch\u00e9 da un lato depaupera risorse naturali e inquina l\u2019ambiente per garantirsi l\u2019accumulazione dei profitti, dall\u2019altro \u00e8 creativo, permettendo corridoi e reti ecologiche. La logica capitalista \u00e8 che per ogni tot. che si distrugge, ogni tot. va preservato, in un ciclo continuo di distruzione- creazione, fintanto che le risorse non termineranno. Tuttavia quel tot. che si distrugge supera di gran lunga l\u2019altro che si conserva.<\/p>\n\n\n\n<p>Sotto il segno dell&#8217;ambivalenza, nonostante il progresso conservativo sulle aree naturali, incombe la crisi climatica, la desertificazione, la scomparsa delle specie viventi, la riduzione della biodiversit\u00e0 che mette a repentaglio la sicurezza delle generazioni future.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>3 &#8211; Dalle reti ecologiche ai santuari rurali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nelle reti ecologiche sussistono limiti sia soggettivi, legati all\u2019orientamento del ciclo distruzione-conservazione, sia oggettivi. Gli insediamenti antropici, eccetto che per talune attivit\u00e0 sostenibili, sono considerati separati dalla fauna. Qualche spiraglio si apre forse nel mondo accademico. Il prof. Almo Farina, docente di Ecologia all&#8217;Universit\u00e0 di Urbino, ha superato i predetti approcci, proponendo con i &#8220;santuari rurali&#8221; una nuova fase di cooperazione proficua tra umani e fauna. Nei santuari rurali, attivit\u00e0 economiche e natura dialogherebbero in modo diretto e sostenibile. La strada proposta dal prof. Almo Farina intende realizzare una molteplicit\u00e0 di santuari rurali, per ricucire un riavvicinamento sostenibile tra attivit\u00e0 antropiche primarie (agricoltura, allevamento, industrie) e habitat naturali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>4 &#8211; Il Neoumanesimo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La parola animale deriva dalla radice latina animal, a sua volta discendente da anima, a&gt;ne al greco anemos (vento, so&gt;o) e al sanscrito atman, di significato simile. Oggi nel mondo vivono circa 7 miliardi di persone, di cui circa 1 miliardo vegetariano, ma per alimentare gli altri 6 miliardi si allevano 20 miliardi di polli e 700 milioni di maiali, di cui abbiamo<\/p>\n\n\n\n<p>dimenticato il loro valore esistenziale. Si capisce come questo sistema abbia preso la forma di una bomba sia biologica che etica. Oggi, in piena emergenza climatica, che trascina a s\u00e9 altre emergenze come quella migratoria, abbiamo bisogno di un nuovo patto di cooperazione tra natura e societ\u00e0. Il Neoumanesimo rappresenta la risposta a tale sfida.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante le politiche conservazioniste e il raddoppio della superficie di foreste e boschi avvenuta negli ultimi 50 anni in Italia, si assiste oggi ad una contraddizione: la riduzione di biodiversit\u00e0. Il processo sempre pi\u00f9 spinto di urbanizzazione e l&#8217;allontanamento degli abitanti dalle aree rurali e boschive, ha ridotto anche lo spazio vitale dell&#8217;habitat animale. Allontanandosi le persone, la fauna si \u00e8 dispersa e ridotta, per il venir meno della simbiosi uomo-animale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>5 &#8211; Le Master Unit<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nella visione neoumanista un&#8217;idea simile di convivenza si materializza nelle Master Unit ubicate nelle aree rurali, vocate a divenire volani di sviluppo delle periferie, integrate e in equilibrio con attivit\u00e0 umane e habitat rurali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Prout propone il superamento della dicotomia tra economia e ambiente, con la creazione di reti neoumaniste identificabili nelle Master Unit. Per reti neoumaniste possiamo intendere la somma delle espressioni umane, della flora e della fauna di un determinato territorio, concentrate nelle Master Unit. Queste sono zone autosu&gt;- cienti, che praticano e ispirano a uno stile di vita pi\u00f9 equilibrato, sano, ecologico, fungendo da centri nevralgici per la comunit\u00e0 locale e fornendo linee guida per facilitarne la replicazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Le Master Unit sono centri di sviluppo polivalenti che si prendono carico del bene comune. Nelle reti neoumaniste delle Master Unit viene rotto finalmente il ciclo vizioso della \u201cdistruzione creativa\u201d del capitalismo, per diventare invece \u201ccostruzione creativa e cooperazione coordinata\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Perci\u00f2 ogni Master Unit si collega alle altre sul territorio, al fine di realizzare un approccio integrato tra decentramento<\/p>\n\n\n\n<p>economico, autosu&gt;cienza, utilizzazione progressiva delle risorse, rispetto e preservazione dell&#8217;habitat naturale. Per questo i principi su cui si fondano le Master Unit coincidono con le 5 minime necessit\u00e0 vitali proposte nel<a href=\" PROUT: alimenti, vestiario, istruzione, cure mediche, abitazione \"> PROUT: alimenti, vestiario, istruzione, cure mediche, abitazione <\/a><a href=\"http:\/\/irprout.it\/?p=1070\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">http:\/\/irprout.it\/?p=1070<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo aver soddisfatto le 5 minime necessit\u00e0, le Master Unit amplieranno le proprie attivit\u00e0 fino a fornire altri servizi come nel campo della ricerca scientifica, dell\u2019arte e cultura, dell\u2019elevazione spirituale. Nelle Master Unit non si maltrattano o uccidono animali. Quando giungeremo a comprendere pienamente che anche gli animali provano piacere e dolore, paura e gioia, ci eleveremo ad un una nuova dimensione di consapevolezza.<\/p>\n\n\n\n<p>In sintesi le Master Unit raccoglieranno in un unico luogo il meglio delle esperienze e delle buone pratiche in tutti i settori scientifici, economici, ecologici, agrari, educativi, sanitari. Nelle Master Unit le tecniche di coltivazione si ispirano principalmente all\u2019agricoltura biologica e biodinamica. Si trasformano materie prime partendo dalle risorse locali. Sono presenti banche di tutte le sementi locali, per lo sviluppo di progetti agrari di conservazione e protezione delle specie vegetali e floreali. Progetti educativi, a diversi gradi scolastici, serviranno a trattenere i giovani nelle aree rurali. Vengono insediati centri medici di cura e prevenzione, sia attraverso la medicina convenzionale, ma dando risalto anche a quella naturale. Infine sono realizzati progetti di costruzione di abitazioni per i residenti e per tutte le attivit\u00e0 produttive.<\/p>\n\n\n\n<p>Le Master Unit rappresentano la lanterna di Diogene in questa epoca di crisi e metamorfosi, per far luce alle generazioni future e accompagnarle verso la nuova era.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/2023\/02\/caro-essere-umano-non-sei-lunico-nel-creato\/\">Caro essere umano, non sei l&#8217;unico nel creato 1<\/a> (prima parte) <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa seconda e ultima parte illustra i possibili modelli di convivenza tra umani e non-umani. 1 &#8211; Due pesi e due misure Il pensiero neoliberista soffre di schizofrenia anche nei rapporti con l\u2019ambiente. L\u2019approccio economico in ambito agricolo sta divorando l\u2019ambiente. 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