{"id":1039,"date":"2023-05-29T09:59:00","date_gmt":"2023-05-29T07:59:00","guid":{"rendered":"https:\/\/neoumanista.it\/?p=1039"},"modified":"2024-06-05T11:21:34","modified_gmt":"2024-06-05T09:21:34","slug":"ucraina-russia-un-confronto-sorprendente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/2023\/05\/ucraina-russia-un-confronto-sorprendente\/","title":{"rendered":"Ucraina Russia: un confronto sorprendente"},"content":{"rendered":"\n<p>Quando un familiare o un amico a cui si vuol bene ha comportamenti incomprensibili e si vorrebbe capirne il perch\u00e8 c&#8217;\u00e8 solo un modo per raggiungerlo, per capirlo: pensare a lui\/lei e cercare di immedesimarci in quella persona per comprenderne le motivazioni se non addirittura il suo essere, e ci\u00f2 \u00e8 possibile solo con l&#8217;amore.<\/p>\n\n\n\n<p>Immedesimarsi in un nemico con cui si \u00e8 in lite \u00e8 sicuramente pi\u00f9 difficile ma non c&#8217;\u00e8, in realt\u00e0, altra strada che una sorta di amore per capire i suoi comportamenti. Studiare la sua storia, la sua cultura, non banalizzare i suoi difetti, non condannarlo a priori senza prima aver cercato quali possano essere le sue ragioni e i punti per un eventuale dialogo. E&#8217; una strada sicuramente difficile e probabilmente a prima vista contro-intuitiva, ma \u00e8 l&#8217;unica se si vuol arrivare ad un dialogo ed all&#8217;appianamento della lite.<\/p>\n\n\n\n<p>In caso di guerra \u00e8 lo stesso, se non si riesce a parlare una lingua comune con il nemico, con l&#8217;avversario, non ci sar\u00e0 verso di giungere ad un accordo di pace se non quello di annientare la sua forza e la sua capacit\u00e0 di resistenza e ci\u00f2 non \u00e8, in primo luogo, garantito che si possa ottenere, e in secondo luogo, contempla sicuramente dare ma anche subire infinite sofferenze e distruzioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo non vuol dire rinunciare alla lotta; se a livello personale si pu\u00f2 decidere di soprassedere ad un&#8217;offesa od ad un torto subito, a livello sociale e di relazioni internazionali questo comportamento non \u00e8 consigliabile, sia perch\u00e8 le persone lese sono moltissime sia perch\u00e8 non \u00e8 moralmente accettabile non correggere le ingiustizie fatte alla societ\u00e0 od ad un intero popolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Detto questo, come mettere in atto questi principi in una realt\u00e0 come quella della guerra in ucraina dove da un anno a questa parte solo i militari morti da entrambi i lati sono secondo stime giornalistiche almeno quattro volte superiori ai militari americani morti in dieci anni di guerra in Vietnam, e i danni infrastrutturali stimati fin&#8217;ora di circa 350 miliardi di Euro?<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; certamente comprensibile che la parte aggredita sviluppi un odio sordo ad ogni altro sentimento, ci\u00f2 nonostante dobbiamo cercare di razionalizzare lo sguardo verso questo conflitto.<\/p>\n\n\n\n<p>Primo, qual&#8217;\u00e8 la parte aggredita?<\/p>\n\n\n\n<p>La popolazione russofila in Donbas parla di aggressione ucraina verso il proprio desiderio di indipendenza gi\u00e0 dal 2014, e la Russia da allora non fa altro che sostenere il loro diritto all&#8217;autodeterminazione fino all&#8217;intervento del 24 Febbraio di un anno fa per porre fine all&#8217;oppressione ucraina.<\/p>\n\n\n\n<p>Di contro, l&#8217;Ucraina parla di pesanti ingerenze nei problemi interni da parte di un vicino ultra potente e prepotente che prima si \u00e8 impadronito della Crimea e poi vedendosi impunito ha pensato di poter impadronirsi dell&#8217;intero paese. Chi ha torto e chi ha ragione?<\/p>\n\n\n\n<p>Aggredire militarmente uno stato sovrano da parte di un altro stato contro ogni regola della convivenza internazionale \u00e8 perci\u00f2 sicuramente da condannare, ed il formarsi di tifoserie contrapposte nell&#8217;opinione pubblica che difendono le ragioni degli uni o degli altri \u00e8 sicuramente un approccio errato. Proviamo perci\u00f2 a conoscere meglio i due paesi in guerra e le vere ragioni che li hanno trasformati in nemici giurati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Russia <\/strong>\u00e8 un impero fin dalla sua nascita, si pu\u00f2 tranquillamente dire che non \u00e8 mai esistita una Russia non imperiale. L&#8217;immenso paese di 17 milioni di kmq si \u00e8 sviluppato dal XII secolo dal gran ducato di Mosca via via fino a occupare tutta la parte asiatica fino all&#8217;affaccio sul pacifico sottomettendo ogni popolo, lingua e cultura che trovava sul suo cammino. Gli Zar, nome che significa Caesar, dunque imperatore, fin dai tempi di Ivan IV si sono sempre ritenuti i successori della Roma imperiale, perch\u00e8 caduta la prima Roma, poi Costantinopoli, la seconda Roma, toccava alla Russia essere la terza Roma ed essere il rappresentante e contemporaneamente il difensore della cristianit\u00e0 e dei valori dell&#8217;occidente; questa convinzione \u00e8 ci\u00f2 di cui ogni russo si nutre dalla scuola elementare in poi e che assieme alla convinzione di essere un popolo invincibile contribuisce a formare la sua identit\u00e0. La fine degli Zar nel 1919 non pone fine all&#8217;impero che invece si perpetua anche nell&#8217;era sovietica arrivando alla sua massima espansione ad ovest sul fiume Elba superando i 22 milioni di kmq. Il crollo dell&#8217;Urss ed il successivo ridimensionamento ci portano ai giorni nostri. Quando sentiamo Putin tessere contemporaneamente le lodi di Pietro il grande e di Stalin, quindi i massimi creatori dell&#8217;impero, seppur con paludamenti istituzionali diversi, possiamo comprendere un po&#8217; dell&#8217;essenza stessa della Russia e di come i russi guardino a se stessi, che possiamo riassumere in: poveri purch\u00e9 potenti. Il Ruskiy Mir, il mondo russo per loro va da Kiev a Vladivostok e sarebbe bene tener sempre presente questa sensibilit\u00e0 quando si ha a che fare con loro. Con la Russia bisogna sempre trattare con la consapevolezza che \u00e8 un enorme paese, con una modesta economia (ha pi\u00f9 o meno il Pil del nord Italia con pi\u00f9 del doppio degli abitanti dell&#8217;Italia), ma che \u00e8 e si crede impero, e che sa, che solo come impero pu\u00f2 esistere una Russia, senza sarebbe nulla. C&#8217;\u00e8 perci\u00f2 nella psicologia russa uno iato che \u00e8 la contraddizione tra la vastit\u00e0 del territorio e la lunga ininterrotta storia imperiale che genera un forte complesso di superiorit\u00e0 e la precariet\u00e0 dovuta all&#8217;assenza di barriere orografiche significative che dalla germania, attraverso la pianura sarmatica arriva agli urali e che incute nei Russi il senso di essere aggredibili da occidente, da dove storicamente, sono sempre arrivate le minacce e i tentativi di invasione. Allora \u00e8 chiaro che l&#8217;Ucraina, nella narrazione di Mosca non \u00e8 solo la culla della civilt\u00e0 russa, ma pi\u00f9 prosaicamente \u00e8 l&#8217;antemurale irrinunciabile alla propria sicurezza, cos\u00ec come pure la Bielorussia. Si pu\u00f2 cominciare a capire cos\u00ec l&#8217;errore di valutazione fatto dagli Usa; nella loro tattica di voler contenere e circondare la Russia hanno risvegliato tutte le fobie possibili nell&#8217;animo russo. Ci\u00f2 \u00e8 per i russi semplicemente inaccettabile. Ma anche Putin, ordinando la marcia su Kiev ha commesso un errore strategico, ha reso evidente davanti al mondo la debolezza del suo esercito nel fare la guerra tradizionale, errore dal quale, evidentemente, non sa pi\u00f9 come cavarsi. Quanta Ucraina dovranno conquistare i russi per poter far credere al mondo e a se stessi di aver vinto non \u00e8 ancora chiaro, ma presto dovranno cominciare a porsi questa domanda e decidere la risposta, perch\u00e8 anche se sono stati abbastanza bravi a trasformare l&#8217;economia del paese in un&#8217;economia di guerra e quindi a supplire al materiale consumato dagli eventi bellici, in guerra si muore, e non \u00e8 detto che la popolazione sia disposta in eterno a sostenere la scomparsa di un&#8217;intera generazione nelle trincee del Donbas.<\/p>\n\n\n\n<p>La geografia e la storia contribuiscono a determinare il destino, nel bene e nel male, di un paese e vediamo come anche per l&#8217;Ucraina ci\u00f2 sia assolutamente vero.<\/p>\n\n\n\n<p>Che paese \u00e8 l&#8217;Ucraina e che sistema politico e di potere governa la nazione che prova a resistere all&#8217;attacco russo scatenato il 24 febbraio 2022?<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Ucraina gi\u00e0 prima della guerra contendeva alla Moldavia lo scettro di paese pi\u00f9 povero d&#8217;Europa, gi\u00e0 allora la sua popolazione che ufficialmente doveva essere di circa 43 milioni di abitanti era in realt\u00e0, secondo le stime di molti osservatori, gi\u00e0 sotto i 40 milioni a causa della necessit\u00e0 per moltissimi cittadini di emigrare alla ricerca delle minime condizioni di sussistenza. L&#8217;Ucraina \u00e8 anche un paese che nella classifica mondiale della corruzione percepita si trova ben al 117\u00b0 posto (La Russia occupa il 129\u00b0). E&#8217; anche un paese che dopo la dichiarazione d&#8217;indipendenza del 24 agosto 1991 ha attraversato vicissitudini politiche drammatiche e contradditorie che l&#8217;hanno fatta altalenare tra la sfera d&#8217;influenza russa e quella occidentale. La guerra nel Donbass iniziata nel 2014 dopo i fatti di Euromaidan dell&#8217;anno precedente e la perdita della Crimea di pochi mesi prima, l&#8217;hanno gettata nella spirale di violenza che ha condotto alla situazione odierna di guerra totale per resistere alla Russia. Tutti si augurano una cessazione delle ostilit\u00e0 per dare al paese la possibilit\u00e0 di essere ricostruito, in alcune cancellerie europee e perfino nei paludati uffici dell&#8217;Unione Europea si parla di procedure di urgenza per l&#8217;adesione dell&#8217;ucraina alla UE. Se ci\u00f2 si verificasse veramente sarebbe, a nostro parere, la catastrofe europea perfetta e non esclusivamente per ragioni economiche, anche se la ricostruzione, al momento in cui scriviamo e per le distruzioni fin&#8217;ora accadute, costerebbe multipli del PIL ucraino. La ragione principale da temere per il peraltro gi\u00e0 instabile equilibrio europeo, sta nel peculiare modello istituzionale ucraino, che si \u00e8 evoluto durante l&#8217;ultimo anno di guerra da un gi\u00e0, a dir poco, dubbioso modello democratico esistente pre 24 febbraio 2022, e che mal si concilia (eufemismo) con le regole e le garanzie richieste a chi fa domanda di adesione alla UE, per informazioni rivolgersi ad Ankara. Vediamo perch\u00e8;<\/p>\n\n\n\n<p>Che l&#8217;Ucraina indipendente abbia un problema ormai trentennale di corruzione \u00e8 risaputo, d&#8217;altronde Zelensky \u00e8 stato eletto promettendo di combattere il malaffare, compito arduo che non si sa bene con quanto zelo sia stato intrapreso. Da notare le frequenti azioni di repulisti che anche durante la guerra si sono succedute e che per\u00f2 curiosamente hanno spazzato via sempre e solo i vice ministri e mai i titolari dei dicasteri. Se per\u00f2, si va a guardare bene si nota che, per una sorta di lottizzazione all&#8217;ucrainese si vede che i ministri sono sempre del partito di Zelenski e i vice degli alleati nella coalizione di governo, quindi un po&#8217; pi\u00f9 sacrificabili. La guerra ha costretto il governo ucraino ha fare leggi che mal si accordano allo status di paese candidato all&#8217;Unione Europea e e se nel 2024, alle prossime elezioni, il governo Zelensky con la scusa della guerra e della relativa instabilit\u00e0 e insicurezza, le rimander\u00e0 a data da definire sappiamo gi\u00e0 che ci saranno diversi paesi UE che eserciteranno il diritto di veto per evidente mancanza di democraticit\u00e0 all&#8217;entrata in Europa. Il destino dell&#8217;Ucraina sembra perci\u00f2 quello naturale dato dalla sua geografia, cio\u00e8 di fare il cuscinetto tra due mondi, che per volere dell&#8217;egemone americano devono rimanere separati il pi\u00f9 possibile. Ad averlo saputo prima ci potevamo risparmiare una guerra. Prima o poi, quindi la guerra guerreggiata cesser\u00e0 per mancanza di risorse da una o dall&#8217;altra parte; si tratter\u00e0 allora di allestire una simil pace che sia accettabile dalle parti. L&#8217;aggressore russo si dovr\u00e0 accontentare del territorio conquistato chiamando ci\u00f2 vittoria per essere riuscito ad allontanare dai propri confini l&#8217;influenza Nato, l&#8217;Ucraina si sentir\u00e0 (forse) pi\u00f9 sicura per la presenza ai propri confini orientali di truppe neutrali (Onu o simili). Se questa \u00e8 pace, a chi scrive non sembra, lo si vedr\u00e0 negli anni o decenni a venire. Per l&#8217;Europa per\u00f2, sar\u00e0 nel futuro un elemento di instabilit\u00e0 permanente che inficer\u00e0 pesantemente ogni piano di sviluppo, sia economico, sia istituzionale che di sicurezza. Situazione che fa comodo a tutti i protagonisti globali, meno, naturalmente, che a noi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando un familiare o un amico a cui si vuol bene ha comportamenti incomprensibili e si vorrebbe capirne il perch\u00e8 c&#8217;\u00e8 solo un modo per raggiungerlo, per capirlo: pensare a lui\/lei e cercare di immedesimarci in quella persona per comprenderne le motivazioni se non addirittura <span class=\"excerpt-dots\">&hellip;<\/span> <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/2023\/05\/ucraina-russia-un-confronto-sorprendente\/\"><span class=\"more-msg\">Continua<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":1040,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16,73,70],"tags":[44,45,42,43],"class_list":["post-1039","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-analisi-politica","category-europa","category-pace","tag-conflitti","tag-geopolitica","tag-guerra","tag-pace"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1039","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1039"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1039\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1041,"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1039\/revisions\/1041"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1040"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1039"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1039"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1039"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}