{"id":1014,"date":"2023-05-27T08:38:13","date_gmt":"2023-05-27T06:38:13","guid":{"rendered":"https:\/\/neoumanista.it\/?p=1014"},"modified":"2024-06-05T11:21:36","modified_gmt":"2024-06-05T09:21:36","slug":"il-nazionalismo-e-la-causa-delle-guerre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/2023\/05\/il-nazionalismo-e-la-causa-delle-guerre\/","title":{"rendered":"Il Nazionalismo \u00e8 la causa delle guerre"},"content":{"rendered":"\n<p>Al tempo dei movimenti per l&#8217;indipendenza ottocenteschi, il risveglio del sentimento nazionale \u00e8 stato fondamentale per compattare le popolazioni soggiogate dei diversi paesi europei nella loro lotta contro gli egemoni sovranazionali. Per fare ci\u00f2 vennero esaltate le caratteristiche etno-linguistiche ed etno-religiose che cos\u00ec servirono allo scopo. In questo modo era pi\u00f9 facile motivare la lotta contro gli occupanti percepiti sia come stranieri che come sfruttatori. Nazioni come L&#8217;Italia, la Germania, la Polonia ecc. sono nate basandosi sulla purezza etnica, l&#8217;omogeneit\u00e0 religiosa e linguistica. Il rovescio della medaglia si \u00e8 visto poi nel novecento quando questi stessi sentimenti nazionali si sono trasformati in nazionalismi e hanno originato le due guerre mondiali. Cos\u00ec alla fine della seconda guerra mondiale \u00e8 stato abbastanza naturale che tra i popoli dell&#8217;Europa occidentale si sviluppasse una condanna culturale al nazionalismo a cui ha contribuito anche lo spostamento forzato di circa dieci milioni di profughi in fuga dalla zona d&#8217;influenza sovietica. Poi negli anni successivi, l&#8217;immigrazione intro-europea per motivi economici, non solo ha permesso il cosiddetto Boom economico, ma ha definitivamente creato le basi socio-culturali per un diffuso sentimento europeo che, sebbene non abbia cancellato le identit\u00e0 nazionali, ha sicuramente contribuito a far nascere tra gli europei il sentirsi cittadini di un continente che non contempla la soluzione delle beghe internazionali con la guerra. Nell&#8217;Europa orientale invece, la lunga separazione al di l\u00e0 della cortina di ferro e il non eludibile sentimento anti-russo hanno perpetuato un nazionalismo ancora fortemente radicato anche tra i normali cittadini. Questo sentimento viene oggigiorno sfruttato,tra gli altri, dagli odierni partiti populisti ed illiberali polacco e ungherese per mantenere il potere e cos\u00ec implimentare leggi che fanno a pugni con le regole dell&#8217;unione europea. La guerra tra i nazionalismi ucraino e russo \u00e8 l&#8217;esempio plastico del nazionalismo portato all&#8217;estremo con l&#8217;aggravante che la Russia si percepisce non soltanto nazione ma impero Pan-slavo. E sicuramente una delle conseguenze della guerra potrebbe essere quella di ridare forza anche in Europa occidentale al nazionalismo che ancora resiste da noi. Basta forse ascoltare la retorica meloniana o anche quella di Marie Le Pen, quando non quella dei tedeschi del partito AFD, per vedere che, vuoi ventilando il pericolo per la razza europea minacciata da fantomatiche invasioni di profughi da Asia ed Africa, vuoi il fraintendimento lessicale tra sovranismo e sovranit\u00e0 che per loro si esplicita nel concetto di blindare le frontiere e affrontare muscolarmente le eventuali dispute tra stati. L&#8217;architettura istituzionale dell&#8217;Unione Europea \u00e8 sicuramente piena di difetti, tra gli altri, l&#8217;ancora irrisolto rapporto di forza tra i vari stati, ma perlomeno esiste un metodo per discuterne senza ricorrere alle armi. I sovranisti fanno finta di non sapere che la loro ideologia \u00e8 proprio quella che ha causato le guerre pi\u00f9 sanguinose. Cosa altro erano se non nazionalismi le cause delle guerre nella ex Jugoslavia e che ancora a tutt&#8217;oggi ardono sotto le ceneri delle distruzioni di allora? Il geo-sentimento, cio\u00e8 l&#8217;eccessivo identificarsi con un luogo ed il socio-sentimento, l&#8217;identificarsi con un particolare gruppo sociale, etnico, religioso, culturale, linguistico ecc, dovrebbero essere combattuti sviluppando dinamiche anti-sfruttamento, perch\u00e9 \u00e8 lo sfruttamento ed il sentimento di insicurezza dovuta all&#8217;ingiustizia che causa la voglia di chiudersi al mondo esterno. Ma arricchendo la propria cultura originaria con i valori umani universali, riuscire eventualmente a sintetizzarla con quelle dei popoli vicini. L&#8217;essere umano necessita di un&#8217;identit\u00e0 per il proprio equilibrio psichico, ma \u00e8 forse giusto negare il diritto ad altri di avere la propria? Occorre combattere il nazionalismo e la sua forma pi\u00f9 aggressiva che \u00e8 l&#8217;imperialismo. Paesi come Usa, Cina, Russia, Turchia, Iran sono al momento le nazioni che con la loro politica dell&#8217;allargamento anche \u201cmanu militari\u201d della loro sfera di influenza sono destinate a creare sempre occasioni di frizione tra di loro e conseguentemente a causare guerre. Il futuro \u00e8 perci\u00f2 incerto a causa dell&#8217;esistenza di questi fautori del caos; se lasciati liberi di agire, come purtroppo vediamo, anche in futuro dovremo affrontare ancora guerre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al tempo dei movimenti per l&#8217;indipendenza ottocenteschi, il risveglio del sentimento nazionale \u00e8 stato fondamentale per compattare le popolazioni soggiogate dei diversi paesi europei nella loro lotta contro gli egemoni sovranazionali. 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