{"id":1012,"date":"2023-05-27T08:31:38","date_gmt":"2023-05-27T06:31:38","guid":{"rendered":"https:\/\/neoumanista.it\/?p=1012"},"modified":"2024-06-04T04:06:21","modified_gmt":"2024-06-04T02:06:21","slug":"allevamenti-intensivi-meno-carne-per-tutti-una-rivoluzione-necessaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neoumanista.it\/index.php\/2023\/05\/allevamenti-intensivi-meno-carne-per-tutti-una-rivoluzione-necessaria\/","title":{"rendered":"Allevamenti Intensivi. Meno carne per tutti, una Rivoluzione necessaria!"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel mondo siamo diventati 8 miliardi di persone e sono circa 70 miliardi gli animali di allevamento che usiamo per alimentarci. Considerando che gli abitanti dei paesi &#8220;avanzati&#8221; consumano pi\u00f9 del doppio di carne del resto del mondo bisogna fare due conti sugli impatti climatici e sull&#8217;ambiente che queste nostre abitudini creano e creeranno in futuro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La produzione di carne<\/strong>, latte e uova comportano l\u2019utilizzo dell\u201983% dei terreni agricoli, nonch\u00e9 di un terzo dell\u2019acqua destinata all\u2019agricoltura. La carne prodotta prevalentemente attraverso allevamenti intensivi \u00e8 responsabile del 14% dei <strong>gas serra<\/strong> emessi dal pianeta. Il disboscamento per creare nuovi pascoli, il gas metano prodotto dalle deiezioni di questi animali contribuiscono per pi\u00f9 del 30% all&#8217;aumento della <strong>produzione di CO\u00b2<\/strong>. Nulla di inventato, tutti dati facilmente verificabili da pi\u00f9 fonti e si potrebbe andare avanti. <em><strong>Come denuncia la <\/strong><\/em><a href=\"https:\/\/www.lav.it\/aree-di-intervento\/allevamenti-e-alimentazione\/allevamenti-bombe-virus\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><em><u><strong>LAV<\/strong><\/u><\/em><\/a><em><strong> la produzione ed il consumo di carne ha dei costi ambientali e sanitari:<\/strong><\/em> circa 37 miliardi di Euro. Sars, Mers, A\/H1N1, Zika, Ebola sono tutti <strong>virus<\/strong> che hanno fatto il cosiddetto \u201csalto di specie&#8221;, passando dagli animali all&#8217;uomo. <strong>Gli allevamenti intensivi ne sono la maggior causa.<\/strong> Il 70% degli antibiotici somministrati in Italia viene usato per gli animali allevati, <strong>la carne non \u00e8 un alimento propriamente salubre.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In Europa e in Italia la Direttiva 98\/58\/CE recepita dalla legge italiana con il Decreto del 26 marzo 2001; n. 146 sanciscono i principi sulla protezione degli animali negli allevamenti che riguardano il ricovero, l&#8217;alimentazione e le cure adeguate alle esigenze di questi animali; queste regole per\u00f2, sono diventate inadeguate anche per ammissione degli stessi enti legislatori. <em><strong>Le condizioni degli animali ammassati per produrre soprattutto carne, rimangono una violenza, un pugno allo stomaco che colpisce la nostra sensibilit\u00e0<\/strong><\/em><strong>.<\/strong> Queste violazioni sono denunciate non solo da associazioni animaliste ma vengono recepite come dati certi da organismi come l&#8217;Intergovernmental Panel on Climate Change (<strong>IPCC<\/strong>) \u00e8 l&#8217;organismo delle Nazioni Unite per la valutazione della scienza relativa ai cambiamenti climatici. Da 286 organizzazioni che sollecitano la Presidente della <strong>Commissione Europea<\/strong> a rispettare la tempistica per l&#8217;attuazione della legge sul &#8220;sistema alimentare sostenibile&#8221;.<em><strong> Tutti sono concordi nel fatto che un cambiamento delle abitudini alimentari attraverso il mangiare meno carne sia necessario ed indispensabile per il futuro del Pianeta e degli esseri che lo abitano, inclusi gli Esseri Umani.<\/strong><\/em> Mangiare tutti meno carne \u00e8 certamente un processo di presa di coscienza collettiva, una <strong>&#8220;Rivoluzione delle abitudini&#8221;<\/strong> che va fatta. La scienza dei numeri e dei dati, i processi di consapevolezza e di coscienza etica ce lo impongono. Sta di fatto che ad oggi questo tipo di sensibilit\u00e0 la possiamo misurare in pochi secondi o al massimo fino a quando non arriviamo in tavola visto che quasi il <strong>90% degli italiani mangia carne.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Al contrario \u00e8 da dedurre che questo sussulto di coscienza esiste per molte persone visto che il 44,7% degli italiani vive con un cane, il 35,4 con un gatto e il 5,1 con un pesce (dati Eurispes 2021). <em><strong>Va inoltre sottolineato il fatto che i pi\u00f9 sensibili e pi\u00f9 attenti a questo tema sono soprattutto i giovani i quali hanno pi\u00f9 ragioni, interessi e aspettative per il futuro.<\/strong><\/em> Questo processo di cambiamento di abitudini alimentari \u00e8 ostacolato dalle <strong>lobby multinazionali dell&#8217;industria della carne<\/strong>, pronti ad aumentare in maniera massiccia i loro investimenti in pubblicit\u00e0 e bombardandoci di spot &#8220;succulenti&#8221; per annullare i nostri processi cognitivi. Oppure, perch\u00e9 no, proveranno ad offrire soldi e benefici al mondo politico o sanitario nazionale, europeo o mondiale per opporsi a questo processo di sensibilizzazione della coscienza popolare. C&#8217;\u00e8 chi addirittura si sta preparando per immettere sul mercato la carne sintetica prodotta in laboratorio. <em><strong>E&#8217; vero, dovremmo essere forti e capaci di richiedere alle nostre Autorit\u00e0 di aiutare questi processi di cambiamento ma credo che a noi di una &#8220;certa&#8221; et\u00e0, per il bene dei nostri figli e del pianeta, questa Rivoluzione del mangiare meno carne, a suon di slogan &#8220;MENO CARNE PER TUTTI!&#8221; ci tocca farla in prima persona.<\/strong><\/em> Dopotutto, una volta anche il dottore ci diceva di mangiare meno carne! Per iniziare questa <strong>Rivoluzione<\/strong>, consiglio come ricetta del giorno, di mangiare la met\u00e0 della carne che assumete in una settimana; un giono SI, un giorno NO, limitandone le quantit\u00e0 e sostituendo il tutto con proteine vegetali. Poi, superata questa fase la <strong>Rivoluzione<\/strong> <strong>pu\u00f2 continuare<\/strong> diminuendo o addirittura smettendo di mangiare <strong>carne rossa<\/strong> che \u00e8 quella che inquina di pi\u00f9. Nessuno vi chiede di diventare vegetariani, i processi di coscienza e consapevolezza aumentano la sensibilit\u00e0 verso un Neo Umanesimo, quindi se son rose fioriranno! <strong>Buona Rivoluzione a tutti!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2023\/03\/29\/meno-carne-per-tutti-questa-la-rivoluzione-i-dati-e-lemergenza-climatica-ce-lo-impongono\/7111587\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2023\/03\/29\/meno-carne-per-tutti-questa-la-rivoluzione-i-dati-e-lemergenza-climatica-ce-lo-impongono\/7111587\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Questo articolo \u00e8 stato pubblicato anche sul Blog de Il Fatto Quotidiano<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel mondo siamo diventati 8 miliardi di persone e sono circa 70 miliardi gli animali di allevamento che usiamo per alimentarci. 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