Economia

Un chiarimento. Neoumanesimo e PROUT.

Qualcuno dei nostri lettori ci ha chiesto come mai in un notiziario, che si chiama “Il Neoumanista”, parliamo così tanto di Prout.

Rispondo volentieri alla domanda, perché questo argomento lo sento molto vicino, visto che Neoumanesimo e Prout sono alla base della mia vita.

Il Neoumanesimo è l’ispirazione all’amore per la ricerca interiore, alla cultura, all’uguaglianza sociale, all’amore per la natura e per gli esseri viventi, compresi gli animali e le piante considerati come nostri fratelli più giovani, da proteggere perché più deboli degli esseri umani.

Il Socialismo Progressivo del Prout è un insieme di strumenti per creare sistemi economici e sociali che riflettano i valori del Neoumanesimo.

Prendiamo ad esempio il concetto di uguaglianza sociale: nel Neoumanesimo si parla di uguaglianza sociale contrapposta all’egoismo individuale.

Il Prout ci dice che per realizzare l’uguaglianza sociale tutti devono avere a disposizione le minime necessità (cibo, casa, vestiario, educazione, cure mediche) e ci invita a lottare perché questo sia possibile. Tutti devono avere la possibilità di procurarsi le minime necessità, quindi il Prout ci suggerisce che la struttura economica deve evitare l’eccessivo accentramento del potere economico, sia privato che di Stato, costruendo una società dove l’economia sia gestita prevalentemente da sistemi cooperativi e piccole aziende familiari. Le risorse, le infrastrutture e le materie prime da lavorare devono essere gestite da aziende non-profit statali, per evitare che pochi individui abbiano un controllo monopolistico, contrario all’idea di uguaglianza sociale. Questa idea si applica anche al mondo economico, perché le aziende devono avere le stesse possibilità di prosperare e di sviluppare innovazione e benessere, senza preoccuparsi delle infrastrutture e delle materie prime.

Sebbene Prabhat Ranjan Sarkar abbia parlato del Prout nel 1959, prima del Neoumanesimo, da lui ridefinito nel 1982, entrambi hanno la stessa radice comune nel motto Shivaita “Realizzazione del Se interiore e servizio agli esseri viventi”.

Infatti il Neoumanesimo ci dice che tutti hanno diritto ad esistere e a cercare dentro di sè la felicità interiore, compresi gli animali e le piante. Il Prout si preoccupa di garantire l’esistenza degli esseri viventi e degli ambienti nei quali vivono. Il Neoumanesimo è la fabbrica delle idee che poi il Prout dovrà mettere in pratica.

Tarcisio Bonotto

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